Coalizione a sostegno di Soru al “campo largo”: «Inaccettabile il rifiuto della trasparenza»

«L’unità va praticata, non solo annunciata». Nota stampa di Progressisti, Liberu, +Europa, Upc e Progetto Sardegna

Renato Soru

La giornata politica di giovedì si è conclusa in tarda serata con un’ultima nota stampa della coalizione che sostiene Renato Soru, che a questo punto sembra avviarsi a una ricandidatura alla presidenza della Regione in contrapposizione con la candidata del campo largo (e quindi dell’ormai ex partito di Soru, il Pd), Alessandra Todde. «Ribadiamo la disponibilità a un incontro, non alle menzogne – scrivono i rappresentanti di Progressisti, Liberu, +Europa, Upc e Progetto Sardegna –. Le regole della politica, sempre che qualcuno ancora ricordi il significato del termine, dovrebbero insegnare che la solidarietà si esprime nei confronti di coloro che hanno subìto attentati o minacce. Non ci pare che l’aver più volte espresso la disponibilità a un incontro e a un confronto pubblico possa essere inquadrato nell’ambito delle azioni di intimidazione, così come più volte accaduto nei confronti di sindaci e amministratori in Sardegna».

Todde risponde a Soru: «Non parli mai di centrodestra»

«Aver dato notizia dell’incontro riservato in trasmissioni televisive e successivamente aver fornito il giorno, l’ora e il luogo e anche le conclusioni politiche già precostituite agli organi d’informazione attiene alla scarsa educazione, all’assenza di stile e all’imbarazzante incapacità di sostenere un confronto. Il fatto che l’incontro si sarebbe dovuto svolgere presso l’abitazione del presidente Soru e il fatto che sia stato reso noto è vergognoso. Successivamente è stata espressa la disponibilità a un incontro in un luogo terzo, ma alla presenza dei giornalisti e con una diretta via Internet. Ciò che i 5Stelle hanno preteso anche per gli incontri istituzionali in occasione della formazione di precedenti governi del Paese. Prendiamo atto che dalla maggiore trasparenza possibile si sia passati al timore del confronto davanti a testimoni – insistono Progressisti, Liberu, +Europa, Upc e Progetto Sardegna –. Difficile ricercare l’unità, dichiararsi disponibili al confronto quando sistematicamente si pratica la scorrettezza e l’offesa per timore che si possa vedere la differenza tra coloro che parlano del futuro della Sardegna con i sardi e quelli che parlano di assessorati tra pochi. Alle accuse gratuite risponderemo in modo secco e netto, ma continueremo a chiedere un confronto d’idee e tra persone per riunire la coalizione che oggi pochi hanno ulteriormente diviso. Non vorremmo pensare che l’incapacità di reggere un confronto pubblico tra persone che provengono dalla stessa parte politica sia solo la prima avvisaglia dell’impossibilità di sostenere confronti con gli avversari del centrodestra e un sintomo di possibile intolleranza verso il dialogo con i sardi e la Sardegna».

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio