Son solo rose e fiori?
Riflessioni sulle elezioni comunali sassaresi. Ha vinto Nicola Sanna che ha avuto il merito di azzeccare praticamente tutte le mosse. Adesso la Giunta
È finita. Ora possiamo fare tutte le analisi possibili ma prima di tutto lasciatecelo ripetere: è finita. Una campagna elettorale lunghissima che praticamente è iniziata già dalle regionali. C’è chi ha partecipato a tutte e due le competizioni mettendoci in entrambi i casi la faccia (e la candidatura) e altri che hanno ugualmente preso parte alle due elezioni ma rimanendo sempre dietro le quinte. Possiamo dire che da gennaio abbiamo vissuto una interminabile maratona fatta di lettere, comunicati, appelli, incontri, telefonate, sms, mail, note e inviti su social network… e ci fermiamo perché l’elenco sarebbe lunghissimo.

Ha vinto Nicola Sanna che ha avuto il merito di azzeccare praticamente tutte le mosse. È stato il primo a ufficializzare la candidatura e l’ha fatto in un momento nel quale poteva anche essere rischioso. Ha saputo fare cartello con gli altri ex assessori della giunta Ganau che ambivano a ricoprire come lui la carica di primo cittadino, ed è stato bravissimo a farlo non alla fine del primo turno delle primarie ma poco prima dell’esito dello stesso primo turno. Non sono gli unici meriti. Sanna ha convinto gli elettori con la sua formula della continuità all’insegna del cambiamento. Sembra una contraddizione e invece è stata una carta vincente che ha trovato il favore del 65% dei sassaresi. Ma non è tutto, ha aperto alla partecipazione dei cittadini e anche questo è stato di sicuro apprezzato e visto come un ottimo viatico per il futuro governo della città. E infine è stato bravo a far convergere sul suo nome ben dodici liste.
Ma c’è qualcosa che ha sbagliato il nuovo sindaco di Sassari? In questo momento verrebbe da rispondere di no ma saranno gli eventi prossimi futuri a dircelo. A dire ad esempio se le dodici liste siano state solo un vantaggio o se invece aver accolto così tanti candidati non abbia nascosto qualche insidia. Saranno tutti sempre e solo sostenitori della sua azione di governo oppure per qualcuno candidarsi con il quasi sicuro vincitore era solo il modo migliore per poter entrare in Consiglio?
Un altro interrogativo riguarda la composizione della Giunta. Dei tredici consiglieri eletti nel Pd undici alle primarie avevano sostenuto la sua principale avversaria Angela Mameli, a questi si aggiungono i tre eletti con Ora Sì, che si pareggiano con gli altrettanti tre eletti nella lista Sassari Bella Dentro. Questi assetti del Consiglio possono creare qualche difficoltà nella formazione del nuovo esecutivo o l’unità attorno al nome di Nicola Sanna raggiunta con il voto di domenica mette al riparo da qualsiasi ostacolo? E sempre a questo proposito rimane un ultimo dubbio: se c’è stato un accordo tra i tre ex assessori al momento delle primarie vista la composizione del consiglio questa intesa rimane sempre valida?
A tutte queste domande avremo presto risposta al momento della formazione della Giunta.
Falludù
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