Predda Niedda, vicina la liquidazione del Consorzio

Il cronoprogramma della Regione prevede che avvenga per la fine del 2026. Poi l’area passerà finalmente all’amministrazione comunale. Il Comitato presieduto da Marco Taula ha promosso nei giorni scorsi un incontro con il commissario Gian Carlo Muntoni, che ha confermato la data

La strada 1 di Predda Niedda

Sassari. Stavolta ci siamo davvero. Dopo 18 anni di gestione commissariale il Consorzio della Zona industriale di Predda Niedda si appresta a venire finalmente liquidato e l’area alle porte di Sassari, diventata in negli ultimi decenni un vero e proprio quartiere dedicato al commercio, potrà finalmente diventare di competenza del Comune. Predda Niedda vive da anni in una sorta di limbo amministrativo e gestionale, a cominciare dalla manutenzione di strade e viabilità, con il Consorzio stesso perennemente a caccia di finanziamenti. I conti sono in rosso da anni. Il debito più pesante è con Abbanoa, quasi 22 milioni di euro, questa la cifra del contenzioso, con un passivo totale di 25 milioni (ma alla fine potrebbe risultare parecchio più basso). Ma a breve la situazione si potrà sbloccare, rispettando così il programma della Regione presentato nel novembre dello scorso anno. La Giunta Todde, su proposta dell’assessore dell’Industria Emanuele Cani, aveva approvato il piano di liquidazione trasmesso dal commissario liquidatore e aveva destinato risorse per oltre 15 milioni di euro per gli adempimenti necessari alla chiusura della gestione liquidatoria. ll cronoprogramma approvato dalla Giunta regionale ha previsto quale termine di chiusura il dicembre 2026.

Dalla Regione 15 milioni per liquidare il Consorzio Zir Predda Niedda

Giovedì scorso al Bandiera Gialla il commissario della Zir di Predda Niedda, Gian Carlo Muntoni, in occasione di una assemblea convocata dal “Comitato Predda Niedda Sassari” guidato da Marco Taula, ha annunciato che già una prima tranche di circa nove milioni di euro, come previsto da sentenza del Tribunale di Nuoro confermata dalla Corte d’Appello, sarà presto saldata. «Regione e Comune di Sassari sono perfettamente in linea, assieme al Consorzio – ha garantito il commissario – per chiudere il passivo con Abbanoa, che è la stura per poi procedere alla liquidazione e al trasferimento di competenze al Comune, come previsto dalla normativa vigente».

Il commissario del Consorzio Zir di Predda Niedda Gian Carlo Muntoni

Muntoni ha confermato il cronoprogramma stabilito dalla Giunta regionale, con la chiusura della fase liquidatoria del Consorzio per il dicembre prossimo (o al massimo per i primi del 2027). E ha spiegato che il debito con Abbanoa dovrebbe risultare decisamente inferiore rispetto a quanto ipotizzato sinora (quello certo è costituito dai 9 milioni confermati dalla Corte d’Appello, il resto va comprovato dallo stesso creditore, non basta reclamarlo). In questa prima fase di recupero dei crediti, il Consorzio ha inoltre ottenuto 137mila euro.

Il Comitato da tempo chiede un intervento definitivo alla Regione. Posizione ribadita giovedì. Taula, nell’intervento introduttivo, ha preteso una data certa per la chiusura della fase liquidatoria, con il passaggio di competenze dalla Regione al Comune di Sassari e lo stanziamento di risorse per saldare i debiti e permettere, a Predda Niedda, innanzitutto di uscire dallo stallo e dal degrado e quindi avere garantite le condizioni ordinarie di efficienza, sicurezza e dignità che spettano a ogni quartiere.

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Il direttivo del Comitato

La Zona Industriale di Predda Niedda, come ha spiegato Tore Piana, ex consigliere regionale e componente del consiglio direttivo del Comitato, «con i suoi 28 km di strade, 400 ettari di superficie, oltre mille attività produttive e un passaggio quotidiano di decine di migliaia di persone, è il più grande polo economico del nord Sardegna e il suo futuro non può non condizionare anche quello della Città Metropolitana».

In sala erano presenti alcuni rappresentanti delle istituzioni, come il consigliere regionale Piero Maieli (Forza Italia) e alcuni consiglieri comunali (di opposizione), ma nessun esponente dell’Amministrazione Comunale in carica né della Giunta o della maggioranza in Consiglio regionale. Hanno seguito l’assemblea diversi titolari di imprese con sede nella zona industriale, il presidente di Confcommercio Sardegna, Sebastiano Casu, e altre associazioni di categoria. Adesso però, ha precisato Valerio Scanu, anche lui componente del consiglio direttivo del Comitato, «è il momento di valorizzare e coordinare le competenze presenti sul territorio. Università, Camera di Commercio, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e ordini professionali possono contribuire concretamente alla definizione di una strategia comune».

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