Alivesi su visita Nordio: «La Sardegna merita rispetto»
Nei giorni scorsi il ministro della Giustizia ha inaugurato il padiglione riserbato ai detenuti in regime di 41bis nel carcere di Uta senza la partecipazione delle istituzioni locali

Sassari. «La visita del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in Sardegna per l’inaugurazione del nuovo padiglione destinato al regime del 41bis nella casa circondariale di Uta avrebbe dovuto rappresentare un momento di alto valore istituzionale. Se, come risulta, tale visita è avvenuta senza un adeguato coinvolgimento delle Istituzioni della Sardegna, ci troviamo di fronte a un fatto che consideriamo profondamente deprecabile e politicamente inopportuno». Così Manuel Alivesi, coordinatore metropolitano di Sardegna al Centro 20Venti, commenta quanto avvenuto la settimana scorsa, con il ministro a Uta per una visita non comunicata ai rappresentanti della Regione.
«Il rispetto tra le istituzioni non è una cortesia, ma un principio fondamentale della nostra Repubblica. La Sardegna non può essere trattata come una periferia dello Stato, buona soltanto per ospitare strutture strategiche o assumere decisioni calate dall’alto, senza il minimo confronto con chi rappresenta il territorio. È legittimo chiedersi chi abbia il dovere di mantenere un profilo istituzionale improntato al rispetto reciproco e alla leale collaborazione. Le istituzioni esistono per dialogare, non per ignorarsi. Il Coordinamento Metropolitano di Sassari di Sardegna al Centro 20Venti esprime ferma condanna per un metodo che, se confermato, mortifica il ruolo delle istituzioni Sarde e alimenta un rapporto sbilanciato tra lo Stato e la nostra Isola. La Sardegna chiede rispetto, non privilegi. Chiede di essere considerata una parte integrante della Repubblica, con pari dignità istituzionale e con il diritto di essere coinvolta nelle scelte e negli eventi che la riguardano direttamente. Mi auguro che il Governo tragga insegnamento da questo episodio e ristabilisca un rapporto fondato sul dialogo, sulla correttezza istituzionale e sul riconoscimento del ruolo della Regione Sardegna e delle autonomie locali. Il rispetto delle istituzioni non è un’opzione: è un dovere», conclude Alivesi.








