“Quando la Sardegna era una grande potenza”
Sarà presentato giovedì pomeriggio nella sala conferenze della Fondazione di Sardegna a Sassari il libro di Roberto Timo
Sassari. Giovedì 22 gennaio alle 17,30 sarà presentato a Sassari, nella sala conferenze della Fondazione di Sardegna in via Carlo Alberto 7 a Sassari, il libro “Quando la Sardegna era una Grande Potenza”, di Roberto Timo, Edizioni della Torre.
Il libro, scritto con taglio divulgativo ma con rigore scientifico, si propone di raccontare al grande pubblico dei non addetti ai lavori, sardi e no, l’importanza e la magnificenza dell’Antica Civiltà Sarda (il sottotitolo recita “dal 5500 all’800 a.C.”). In tale periodo la Sardegna fu la civiltà più avanzata del Mediterraneo occidentale, contemporanea all’Egitto e più antica della Grecia; quando Etruschi, Cartaginesi e Romani non esistevano ancora.
Una civiltà longeva, popolosa e tecnologicamente avanzata. Si pensi anche solo a quando, nell’Età del Bronzo, i Sardi erano i più capaci fabbricanti di armi: armi di fattura sarda sono state trovate persino nelle allora lontanissime Gran Bretagna e Danimarca!
Gli Antichi Sarci ci hanno lasciato in eredità 15mila siti archeologici, una quota estremamente significativa del patrimonio dell’intera Italia, che pur ne è tra i più ricchi al mondo. Come unico esempio in questa sede, nel comune di Sassari, l’Altare Solare di Monte d’Accoddi è il più antico (o il secondo più antico) edificio di tutto il Continente Europeo ed è di settecento anni precedente alle Piramidi egizie.
Eppure, è una civiltà ben poco conosciuta. Gli Antichi Sardi non ci hanno lasciato testi scritti e noi, ancora oggi, non siamo riusciti a raccontarli. Le pietre da sole non parlano: serve una narrazione! Questo libro vuole esserne un contributo.
Il libro è arricchito dalla prefazione di Francesco Bandarin che è stato il direttore del Centro del Patrimonio Mondiale e, poi, direttore generale per la Cultura dell’Unesco, e di Pierpaolo Vargiu, presidente dell’Associazione La Sardegna verso l’Unesco.
Roberto Timo, che non è un archeologo ma un consulente aziendale, non abita più a Sassari dagli anni del liceo Azuni. È uno dei tanti giovani laureati che, purtroppo, in Sardegna sono riusciti a tornare solo in vacanza.
La presentazione del libro sarà coordinata dal giornalista Gianni Garrucciu che dialogherà, oltre che con l’autore, con l’avvocato Giuseppe Bassu, l’archeologo Franco Campus e l’avv.ocato Gianfranco Cocco, quest’ultimo in rappresentanza dell’Associazione La Sardegna verso l’Unesco.








