A Santa Maria accesa la lampada di San Francesco
Il 4 ottobre, nel giorno dedicato al patrono d’Italia, si è svolto il suggestivo rito. L’olio quest’anno è stato donato dal Gremio dei Fabbri
Sassari. Ancora una volta la lampada votiva di San Francesco è stata accesa in occasione della festa del patrono d’Italia. Un rito che si ripete in tutte le città. Così anche a Sassari, dove nella chiesa di Santa Maria di Betlem, è stato il sindaco Nanni Campus ad accedere la fiamma della lampada, insieme all’arcivescovo Gian Franco Saba, che ha presieduto la solenne concelebrazione. Subito dopo la lettura del Vangelo, il presule ha benedetto l’olio che permetterà alla fiamma di ardere, offerto quest’anno dal Gremio dei Fabbri. Il primo cittadino ha così potuto leggere l’invocazione a San Francesco affinché protegga Sassari e tutti i comuni d’Italia. Hanno assistito alla cerimonia i rappresentanti dei gremi, oltre alla prefetta Paola Dessì, alle autorità militari, al presidente del Consiglio comunale Maurilio Murru, all’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme – Cavalieri di Malta OSJ, agli scout e ai gruppi ecclesiali. I canti della liturgia sono stati curati dal coro Laudate et Benedicite guidato da Jana Bitti. Al solenne pontificale hanno inoltre partecipato il vicario Antonio Tamponi e la comunità dei frati minori conventuali di Santa Maria, guidata dal padre guardiano Salvatore Sanna, che in apertura di celebrazione ha voluto ringraziare ancora una volta l’arcivescovo per la presenza. Per la prima volta, nell’ora tarda di lunedì 3 ottobre, si è svolta a Santa Maria la “traslazione” di San Francesco, che ricorda il suo transito dalla vita alla morte verso la vita ultraterrena. «Tutti sappiate essere nel cuore di questo ringraziamento», ha detto l’arcivescovo. Una preghiera è stata riservata all’arcivescovo emerito di Sassari padre Paolo Atzei, che «vive un importante tempo di riabilitazione». Un ritorno a una celebrazione solenne particolarmente sentita dai fedeli, che hanno affollato la “chiesa dei candelieri” come non si vedeva da tempo a causa delle restrizioni pandemiche.
Il rituale dell’accensione della lampada votiva è avvenuto in contemporanea nelle città d’Italia. Ad Assisi nella Basilica di San Francesco quest’anno la cerimonia si è svolta secondo una modalità diversa dal solito. È stato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a nome di tutti gli italiani, ad accendere la lampada votiva. Un gesto per ringraziare coloro che hanno aiutato ad affrontare la pandemia e per ricordare chi è venuto a mancare a causa del covid. La Santa Messa è stata presieduta dal cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, nella chiesa superiore della Basilica di San Francesco. L’olio è stato portato all’altare da suor Giulia Lucci, delle Suore Francescane Missionarie di Assisi.
La cerimonia ad Assisi si ripete dal 1939 con il primo cittadino del capoluogo di una regione scelta a turno a rappresentare l’intera nazione. Per tutto l’anno la fiamma della lampada resterà accesa davanti alla tomba del Santo Patrono d’Italia grazie all’olio offerto dagli abitanti di quella regione. Martedì scorso invece la singolarità della partecipazione del presidente della Repubblica.








