Premio Ozieri, domenica concerto e tavola rotonda con musiche di Antonio Simon Mossa

In vista della premiazione in calendario per il 18 novembre proseguono gli appuntamenti promossi dagli organizzatori

Antonio Simon Mossa

Ozieri. Prosegue il calendario del Premio Ozieri con le manifestazioni collaterali alla 64ª edizione, in vista della premiazione che si svolgerà sabato 18 novembre ad Ozieri nel Teatro Oriana Fallaci. Domani, domenica 24 settembre, alle 17, nell’antico chiostro di San Francesco, nonché centro culturale cittadino, verrà presentata una veste inedita o quantomeno poco conosciuta di Antonio Simon Mossa, figura di spicco nel panorama politico e culturale della Sardegna.

A due anni di distanza dal cinquantenario dalla morte di Antonio Simon Mossa, il curatore dell’archivio Simon Mossa, il figlio Pietro, e il compositore Battista Giordano, presentano un aspetto inedito del regista, architetto, politico e saggista: il Simon Mossa compositore, etnomusicologo e arrangiatore.

Il concerto comprende l’esecuzione delle sue partiture, alcune di musica applicata connesse alla sua attività di regista cinematografico, altre legate alla sua attività giovanile di band leader in qualità di compositore e arrangiatore. La seconda raccolta di partiture riguarda gli studi etnomusicologici, con trascrizioni del “mi e la”, canti della Planargia e canti sardi indistinti trascritti polifonicamente e melodicamente. Il concerto prosegue con uno sviluppo musicale costituito da arrangiamenti e nuove composizioni ispirate al lavoro di Simon Mossa.

L’organico è composto da Orchestra d’archi Glareano, Alessandro Schirano (clarinetto), Antonella Chironi (pianoforte) ed Ensemble Voci dal Coro, direttore Silvio Carobbi, con Battista Giordano (trascrizione e arrangiamento). L’introduzione al concerto, previsto per le 17, sarà curata da Pietro Simon, Battista Giordano, Maria Doloretta Lai, Antonello Nasone, Riccardo Campanelli

È quindi il secondo degli eventi che inizieranno sabato 23 settembre alle 10, nel teatro civico cittadino, con “Sa pinna’e sa ‘oghe”, un gioco dialettico tra due componenti essenziali della tradizione isolana in versi, nella forma di una performance ludico-poetica proposta ai ragazzi delle scuole cittadine, curata curata da un inedito duo, il padrone di casa Cristiano Becciu, affiancato da Mauro Piredda. Il primo membro della giuria del Premio ed esperto di lingua sarda, il secondo, di Banari, è giornalista bilingue, operatore linguistico e poeta performativo (campione sardo di Poetry Slam nel campionato 2018).

Il calendario proseguirà a stretto giro venerdì 6 ottobre, nell’ambito della manifestazione Festival del Turismo Itinerante 2023, nella sua tappa ad Ozieri, con una performance poetica di Clara Farina, accompagnata dal gruppo Buenaires, ai quali il Premio Ozieri produrrà un disco di prossima uscita poiché strettamente legato al tema della poesia in lingua sarda.

A seguire, sabato 14 ottobre, sarà la volta del concerto “Remembering Isio”, sempre ad Ozieri, in linea con la programmazione degli anni scorsi e tesa ad abbracciare a 360 gradi tutte le forme d’arte, poiché la poesia è musica e la musica è poesia.

Dal 1956 ad oggi il percorso di crescita del Premio Ozieri è stato costante e a buon diritto si può ritenere, tra i primi in Italia oltre che il più importante e longevo della Sardegna. L’evento nasce dalla collaborazione con Comune di Ozieri, Regione Autonoma della Sardegna, Fondazione di Sardegna.

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