Maturità 2014, in Sardegna il record di bocciati alle superiori
Nell’Isola la percentuale più alta d’Italia, il 14,7 per cento; seguono Campania (11,5 per cento) e Sicilia (11 per cento). Record di respinti anche alle medie: 5,1 per cento (4,7 per cento in Sicilia e 4,2 per cento in Friuli Venezia Giulia e Piemonte)
Roma. Promossi in leggero aumento alla Maturità, con una piccola crescita anche delle votazioni con lode. I ragazzi dei licei intascano la percentuale più alta di voti sopra l’80. All’esame di terza media resta stabile la quota (99,7 per cento) di studenti che ha superato le prove. In calo i bocciati agli scrutini intermedi sia delle medie che delle superiori. Sono i dati che emergono dalle rilevazioni condotte dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Il quadro completo e definitivo sarà pubblicato in appositi Focus nel mese di ottobre. I dati si riferiscono al 95 per cento dei candidati all’esame di Stato del primo e secondo ciclo, al 92 per cento degli scrutinati nelle scuole secondarie superiori e al 91 per cento del primo grado, rilevati alla data del 28 luglio.
I risultati della #maturità2014. All’esame è stato ammesso il 95,8 per cento dei candidati. Ha poi superato le prove il 99,2 per cento dei ragazzi (era il 99,1 per cento nel 2013). Oltre 3.400 maturandi hanno portato a casa una lode (0,8 per cento del totale, erano lo 0,7 per cento nel 2013). La maggior parte dei ‘super bravi’ ha sostenuto l’esame in Puglia (700 i 100 e lode), seguono Campania (408), Sicilia (356) e Lazio (348). Un ‘podio’ sostanzialmente invariato rispetto allo scorso anno. Diminuiscono dal 4,7 per cento al 4,5 per cento i 100. E dal 7,9 per cento al 7,7 per cento i voti fra 91-99. Aumentano, invece, le votazioni fra 71 e 80 (dal 28,4 per cento del 2013 al 28,5 per cento di quest’anno) e fra 81 e 90 (dal 17,9 per cento al 18,1 per cento). I voti più alti li portano a casa i ragazzi dei Licei: in questa tipologia di percorso si concentra l’1,5 per cento delle lodi, il 7 per cento dei 100, il 10,5 per cento dei voti fra 91 e 99, il 22 per cento dei voti fra 81 e 90. La fascia di voti fra 61 e 70 è più presente nell’istruzione tecnica e professionale, così come la sufficienza secca.
Gli scrutini intermedi delle superiori. Cala complessivamente (dal 10,3 per cento del 2013 al 9,6 per cento del 2014) la percentuale di bocciati che continuano a concentrarsi prevalentemente sul primo anno. La maggior parte dei non ammessi è negli Istituti professionali (16 per cento), seguono Istituti tecnici (12,3 per cento) e Licei (5,1 per cento). Stabili al 25,9 per cento le sospensioni di giudizio (29,8 per cento nei Tecnici, 28,4 per cento nei Professionali, 22,1 per cento nei Licei). Più promossi fra i liceali (72,7 per cento), seguono Istituti tecnici (57,9 per cento) e Istituti professionali (55,5 per cento). A livello territoriale la percentuale più alta di promossi si registra in Umbria (71,1 per cento), Puglia (71 per cento), Calabria (69,8 per cento). Si sfiora il 30 per cento di sospensioni di giudizio in Lombardia (28,7 per cento) e Toscana (28,4 per cento). La percentuale più alta di non promossi è in Sardegna (14,7 per cento), seguono Campania (11,5 per cento) e Sicilia (11 per cento).
La scuola secondaria di I grado. Meno bocciati agli scrutini di fine anno (esami esclusi) anche alle medie: si passa dal 3,8 per cento di un anno fa al 3,5 per cento del 2014. Con punte del 5,1 per cento in Sardegna, 4,7 per cento in Sicilia e 4,2 per cento in Friuli Venezia Giulia e Piemonte. All’esame passa il 99,7 per cento dei candidati, risultato in linea con il 2013.








