Manifestazioni equestri, in Sardegna tra tradizione e Decreto Abodi

A Sassari convegno organizzato dalla Asl n. 1, in collaborazione con Ares Sardegna, e il patrocinio dell’Università di Sassari

«Un tavolo di confronto per approfondire le potenzialità offerte al settore equestre dall’applicazione del “Decreto Abodi”, una normativa voluta per tutelare la salute di tutti i soggetti coinvolti in quella che nella nostra Isola è diventata una tradizione consolidata che, dall’applicazione della normativa, possiamo e vogliamo tutelare». Con queste parole il direttore del Dipartimento di prevenzione veterinaria del Nord Sardegna, Franco Sgarangella, ha aperto oggi il convegno “Gestione delle manifestazioni equestri”, organizzato dalla Asl n. 1, in collaborazione con Ares Sardegna e con il patrocinio dell’Università di Sassari.

Un incontro che ha visto la partecipazione dei veterinari della Asl 1 e di tutte le Asl della Sardegna, oltre agli operatori e associazioni del settore, uniti per fare chiarezza sulla nuova norma che disciplina le manifestazioni equestri.

«L’organizzazione di un momento di formazione sulle manifestazioni ippiche si è reso necessario al fine di illustrare e approfondire le nuove disposizioni, con particolare riferimento agli aspetti organizzativi, di sicurezza e di tutela del benessere animale, perché favorendo una corretta applicazione delle regole siamo certi di supportare il settore nello svolgimento di manifestazioni conformi e sicure – ha detto ancora Sgarangella –. Nel 2025 nell’Isola sono state organizzati 63 manifestazione equestri, di queste 57 sono state autorizzate e organizzate seguendo le indicazioni del Decreto Abodi. Questo ha consentito una regolamentazione efficace e in sicurezza di eventi, con la registrazione di pochissimi eventi avversi: questo è un indicatore di efficacia, di come il decreto sia in grado di tutelare il benessere degli animali, ma anche dei fantini, degli organizzatori e, anche, del pubblico che assiste agli eventi», ha concluso Sgarangella.

Al convegno, organizzato dal Servizio veterinario di Gestione e controllo della qualità e della scurezza alimentare e dal Servizio veterinario di Igiene e allevamenti e produzioni zootecniche della Asl di Sassari, erano presenti associazioni, forze dell’ordine, rappresentanti di categoria, amministratori locali e professionisti del settore e funzionari del Ministero della Salute.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio