Il futuro delle Province

La Giunta regionale entro 60 giorni presenterà un ddl sul riordino degli Enti Locali. I Riformatori: «Dalle parole dobbiamo passare immediatamente ai fatti»

PalazzoProvinciaCagliari. Province addio? La parola definitiva ancora non è arrivata. Per gli enti territoriali intermedi è in ogni caso necessario un intervento immediato, per portarli fuori dall’attuale situazione di incertezza, diretta conseguenza dei referendum e delle leggi di riordino degli ultimi due anni.

Entro 60 giorni la Giunta regionale presenterà al Consiglio un disegno di legge sul riordino degli enti locali. L’annuncio è stato dato dall’assessore agli Enti Locali Cristiano Erriu alla Commissione Autonomia e Riforme dell’Assemblea legislativa sarda. Si punta a «giungere in tempi rapidi al varo di una riforma organica degli enti locali che tenga conto delle novità contenute nel decreto ‘Del Rio’ e del lavoro fatto dal Consiglio nella scorsa legislatura», ha detto l’esponente della Giunta Pigliaru. In realtà il percorso è ancora tutto da definire. Ma alcuni punti fermi ci sono già. «Pensiamo – ha detto l’assessore – ad un riordino complessivo di Province e Unioni dei comuni e alla istituzione della Città Metropolitana di Cagliari». I tempi sono stretti. «La proposta di legge costituzionale votata dal Consiglio rischia di essere superata dalla riforma ‘Del Rio’ se il Parlamento non la esamina in tempi rapidi. Una empasse che rischia di creare grossi problemi soprattutto in relazione al personale delle province e delle società in house». Quest’ultimo riferimento non è secondario: ci sono in ballo ben 927 posti di lavoro. Che fine faranno i dipendenti delle aziende controllate dagli attuali enti provinciali? «Occorre arrivare al più presto a un testo di riordino degli enti locali», ha insistito Erriu.

I Riformatori. «Siamo soddisfatti della posizione espressa dall’assessore degli Enti Locali, Cristiano Erriu, in audizione in commissione Riforme. Ma dalle parole dobbiamo passare immediatamente ai fatti. Adesso ci aspettiamo che velocemente la Giunta approvi il disegno di legge che riforma il sistema degli enti locali, con il trasferimento delle competenze delle defunte Province ai Comuni», ha commentato il coordinatore regionale dei Riformatori sardi, Michele Cossa. «Crediamo che sia fondamentale – dice ancora Cossa – che la Giunta e il Consiglio non perdano neppure un minuto, visto che di tempo ne è stato perso abbastanza. Oggi è il 6 maggio ed esattamente due anni fa si celebrava il referendum che i 525mila sardi hanno promosso. Le Province di nuova istituzione non esistono più e sull’abolizione delle vecchie proprio oggi si discute in Senato la proposta di legge approvata dal Consiglio regionale che cancella definitivamente la parola Province dallo Statuto. Ora più che mai è necessaria la legge che trasferisca definitivamente le competenze delle ex Province: la Sardegna non può attendere».

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