Dinamo, la delusione è tanta ma si resta comunque in Europa

Troppo importante la visibilità internazionale per il club che disputerà la FIBA Champions League, la minore delle coppe europee vinta dai sassaresi nel 2019

C’è delusione, inutile nasconderlo, la qualificazione al tabellone principale della BCL era obiettivo dichiarato dalla Dinamo, che dopo la disgraziata stagione scorsa aveva tentato di acciuffare per i capelli l’ingresso in Champions, passando attraverso il qualification round dopo anni di partecipazione assicurata da un contratto pluriennale appunto, siglato con la lega europea. Il rammarico è amplificato dai fatti, da ciò che si è visto sul parquet di Antalya, dove se non fosse stato per uno scriteriato terzo quarto, i sassaresi avrebbero avuto grosse chances di centrare l’obiettivo. La partita è stata infatti equilibrata, spezzata solo dal clamoroso black out sassarese che è costato un parziale di 17-1 che ha inclinato non di poco la pendenza della salita.

La visibilità europea però è importante per una società come la Dinamo, per i suoi sponsor e anche per gli stessi giocatori, perciò la mancata qualificazione al prestigioso tabellone principale della BCL, non lascerà i sassaresi senza Europa. Nel senso che le eliminate di questa fase hanno diritto a scegliere di prendere parte alla FIBA Europe Cup che, altro non è che la “coppetta” si fa per dire, della lega europea. Una coppa che il Banco di Sardegna ha vinto nel 2019 e nella quale punterà ad arrivare più avanti possibile per riconquistare almeno in parte quella considerazione internazionale che negli ultimi anni è andata un tantino scemando dal punto di vista dei risultati.

Ora però il mirino si sposta decisamente sul campionato che prenderà il via nel prossimo week end e che vedrà Bendzius e compagni esordire sabato alle 21 al PalaSerradimigni contro Scafati.

Aldo Gallizzi

 

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio