Antonio Spano (Pd): «I dipendenti pubblici attendono da anni risposte concrete»

Il candidato dem al Consiglio regionale interviene sul tema del comparto unico di contrattazione. «Scandaloso l’immobilismo della Regione»

«È scandaloso l’immobilismo dell’attuale governo isolano rispetto a un tema centrale come quello della realizzazione del comparto unico di contrattazione dei dipendenti regionali e degli enti locali». Lo afferma Antonio Spano, candidato consigliere regionale del Partito Democratico nel nord ovest Sardegna a sostegno di Alessandra Todde presidente della Regione. «Gli appelli e le mobilitazioni dei lavoratori dei Comuni, delle Unioni di Comuni, delle Comunità montane e delle Province sono rimasti lettera morta», accusa il manager pubblico ed ex sindaco di Sorso. «La giunta regionale ha istituito una cabina di regia che ha escluso l’Anci Sardegna e il Cal Sardegna, prendendo una strada diversa da quella tracciata dalla legge 9 del 2006 – spiega Spano – che avviava la graduale armonizzazione normativa ed economica del personale della Regione e degli enti locali, avamposto fondamentale per le istituzioni democratiche, a diretto contatto con i cittadini, con funzioni fondamentali per la vita delle comunità».

Secondo il candidato consigliere regionale, «per ripartire la Sardegna ha bisogno, anche, di una pubblica amministrazione all’altezza delle sfide che la attendono, dalla riforma dell’architettura istituzionale alla transizione digitale, energetica e ambientale». A questo scopo, «la complessa macchina amministrativa regionale e quella degli enti locali devono essere messe nelle condizioni di affiancare i cittadini e le imprese». E se da un lato «occorre programmare il ricambio generazionale delle risorse umane, prevedendo l’innesto di nuove competenze e nuove conoscenze, e investire sulla formazione, consentendo al comparto pubblico di essere al passo con funzioni in continua evoluzione», per certi versi è prioritario «motivare le migliaia di dipendenti pubblici rispetto alla missione, fondamentale, cui sono chiamati». Da qui l’appello per la contrattazione unica dei dipendenti della pubblica amministrazione in Sardegna. «Si ascolti la voce dei diretti interessati e di chi li rappresenta e si stanzino le risorse necessarie per una pubblica amministrazione efficiente, efficace e moderna».

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