A dicembre riprenderanno i lavori a Scala Erre

Si completerà l’impianto di compostaggio, che permetterà di evitare il trasporto della frazione di umido a Villacidro. Sopralluogo della VI Commissione consiliare

 

 

ScalaErreComm1Sassari. I lavori per il nuovo impianto di compostaggio di Scala Erre riprenderanno nella prima metà del mese di dicembre. È quanto emerso martedì mattina durante il sopralluogo che la VI Commissione consiliare (Ambiente e Sicurezza) presieduta da Valeria Fadda (Pd), ha effettuato nella discarica situata sulla strada provinciale 34. Al sopralluogo hanno partecipato l’assessore alle Politiche ambientali Gianni Carbini e la responsabile del Servizio Deborah Manca. È stata proprio quest’ultima a illustrare ai consiglieri il funzionamento della discarica. Durante la visita all’edificio che ospiterà l’impianto di compostaggio, la funzionaria del Settore ambiente ha fatto sapere che i lavori per il completamento della struttura inizieranno nella prima quindicina di dicembre. Le due ditte interessate, la Ladurner e la Iceia, ciascuna per la loro parte di competenza, dovranno completare il capannone, la scarpata, la strada esterna di servizio, quindi la copertura di una parte dell’immobile, l’allaccio dei quadri elettrici, dei sistemi di aerazione e l’installazione dei macchinari, già consegnati e ancora da collaudare. ScalaErreComm2«Auspichiamo – ha detto l’assessore alle Politiche ambientali Gianni Carbini – che i macchinari possano essere messi in funzione in breve tempo. In questo modo, il Comune di Sassari potrà essere messo nelle condizioni di risparmiare circa 50 mila euro al mese che vengono spese per conferire la porzione umida dei rifiuti a Villacidro».

La visita alla discarica è iniziata con una prima illustrazione sull’intero impianto di Scala Erre, a cui conferiscono ben nove comuni del territorio: Sassari, Alghero, Porto Torres, Stintino, Sorso, Sennori, Putifigari, Olmedo e Uri. La funzionaria ha spiegato come avviene l’estrazione del percolato, che viene raccolto in vasche autorizzate allo stoccaggio e poi smaltito negli impianti del Consorzio industriale provinciale di Sassari alla Marinella. Periodicamente, poi, vengono effettuati monitoraggi di falda, per verificare che la discarica non produca inquinamento dell’acqua presente nel sottosuolo. ScalaErreComm4Quindi, accompagnati dai tecnici, i commissari hanno fatto un sopralluogo all’interno dell’impianto di preselezione che smista il rifiuto indifferenziato e lo compatta.

Sono state confermate, infine, le stime fatte dagli esperti sull’autonomia di circa un anno e mezzo del modulo numero 9, che esaurirà la sua capienza. C’è la possibilità quindi di realizzare un ultimo modulo della capienza di circa 200 mila metri cubi, con una autonomia di ulteriori cinque anni.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio