Da Italia Unica un documento sulla sicurezza a Sassari

Mercoledì scorso una tavola rotonda dedicata al tema. Servono più controlli e strumenti per le forze dell’ordine e la polizia municipale. «Il sindaco Sanna provveda a sollecitare il Governo»

 

 

ItaliaUnicaTavolaRotondaSS1Sassari. Italia Unica si rivolge direttamente al sindaco Nicola Sanna e chiede che anche Sassari inoltri al Governo un documento con il quale si propone una serie di iniziative a favore della sicurezza nelle città italiane. In particolare, si domanda la previsione di finanziamenti specifici per progetti degli enti locali riguardanti le iniziative di sicurezza e qualità urbana quali: infrastrutture (illuminazione, videosorveglianza nei luoghi pubblici e sui mezzi di trasporto, presidi); un pacchetto rosa per la sicurezza delle donne (parcheggi riservati a mamme con bambini piccoli in aree sorvegliate ed illuninate); progetti per il decoro urbano e la riqualificazione delle aree degradate; progetti di prevenzione legati all’aumento dei fenomeni di disagio e di devianza (uso di sostanze stupefacenti, bullismo, incidenti correlati all’abuso di alcol). Si chiede inoltre di potenziare la collaborazione tra Polizia Municipale e Forze dell’ordine con piani coordinati sul territorio, rimodulando la presenza del poliziotto e del carabiniere di quartiere, con procedure più efficaci nel caso di interventi nella flagranza dei reati, estendendo alla Polizia Municipale alcuni poteri di polizia sui reati minori e la sicurezza urbana e introducendo una nuova disciplina più semplice sulla concessione della residenza e relativamente al contrasto del degrado, del sovraffollamento urbanistico e delle locazioni irregolari.

ItaliaUnicaTavolaRotondaSS2Per la Sardegna inoltre si richiede l’estensione del progetto “Strade Sicure”, con un presidio dell’Esercito Italiano per controllare i territori a rischio. Serve poi potenziare l’organico della Polizia Municipale, ampliando le dotazioni di uomini e mezzi per contrastare la crescente criminalità: ci vogliono pattuglie fisse in tutti i quartieri di Sassari, nei parcheggi pubblici, nei parchi e in tutti i luoghi dove è più frequente lo stazionamento di vagabondi e parcheggiatori abusivi. Una misura utile al riguardo consisterebbe nel coinvolgere con funzione di controllo e non di intervento, dopo una debita formazione, alcuni volontari tra gli immigrati più responsabili e meglio inseriti. «Chiediamo anche di fornire un dettagliato resoconto riguardo al numero di immigrati giunti nella nostra città e nella nostra regione nel biennio 2014-2015, di quanti fra loro sono donne, uomini e bambini, dei costi che il Comune sostiene per il loro mantenimento, indicare le risorse dalle quali sono attinti i fondi destinati allo scopo e da ultimo indicare quali sono i progetti di inserimento ed integrazione degli stranieri e quali risultati hanno prodotto sino ad ora». Il documento è stato discusso ed approvato in occasione della riunione del coordinamento regionale di Italia Unica lo scorso 21 marzo.

Di sicurezza ma anche di altri temi quali trasporti, sanità, piste ciclabili e politiche amministrative della Giunta comunale si è discusso mercoledì sera all’Hotel Carlo Felice di Sassari, alla presenza del coordinatore regionale Tore Piana, del coordinatore provinciale Gianfranco Meazza, del coordinatore di Sorso e Sennori Giovanni Senes e del dirigente Gianni Pandino, con una tavola rotonda aperta agli altri dirigenti regionali di Italia Unica (tra cui il vicesegretario regionale Mauro Oggiano e il coordinatore di Alghero Leonardo Correddu) e a militanti e simpatizzanti. «Organizzeremo a breve altre tavole rotonde, sempre su questi temi», ha rimarcato Tore Piana. «La discussione continua. Noi abbiamo avanzato alcune proposte che ci sembrano attuali. Sta alla politica dare risposte».

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