Cavalcata Sarda rinviata di qualche mese
«A maggio con molta probabilità non saremo fuori dai rischi», spiega il sindaco Campus a SardegnaDies. «Con la Faradda nuovo Voto di ringraziamento»
Sassari. La Cavalcata Sarda sarà rinviata. È quanto ha spiegato questa mattina il sindaco Nanni Campus durante la conferenza stampa convocata per illustrare l’ultima ordinanza da lui emanata in materia di emergenza Covid-19, con la quale introduce l’obbligo di chiusura di attività commerciali di vendita al dettaglio, anche di generi alimentari, compresi gli esercizi di vicinato, le medie e le grandi strutture di vendita e i centri commerciali nella giornata della domenica fino al 5 aprile.
SardegnaDies. La vita continua: vogliamo pensare anche al dopo, non solo al presente. La Cavalcata Sarda a questo punto si presenta complicata da organizzare. Come intendete procedere? Anche con un pensiero alla Faradda.
«Credo che per la Cavalcata con molta, moltissima probabilità – noi ci teniamo perché siamo ottimisti e vogliamo sperare – forse… a maggio ancora non saremo fuori da rischi. Perciò la Cavalcata potrà essere spostata e fatta slittare di qualche mese se sarà necessario. Noi cercheremo di recuperare tutto. Per la Faradda sono convinto che la faremo sciogliendo un Voto per essere stati liberati da questa nuova peste»

SardegnaDies. Domani, domenica, la Madonnina della Grazie, compatrona di Sassari, sarà traslata in Duomo dall’arcivescovo. Un evento eccezionale, che non fa che confermare la gravità del momento. “Stare a casa”: è il dovere che tutti i cittadini devono osservare. Ma servono anche parole e gesti di incoraggiamento e di speranza che presto supereremo l’emergenza.
«Sì, purché le parole di incoraggiamento e di speranza non vengano interpretate come un abbassamento della guardia. Il pericolo è altissimo. La speranza è che se tutti, ribadisco tutti, rispetteremo gli altri rispettando noi stessi, allora davvero anche la nostra Protettrice che dal Duomo, con un gesto che non è solo simbolico, ma è di fede e di rinnovo di devozione, sarà contenta di poter intercedere per noi perché vede che noi stiamo facendo quello che comunque è nelle nostre possibilità, ovvero starcene a casa, limitare il contagio, contenere il virus dove può essere combattuto dentro le persone sane senza contagiare gli altri».









