CorosJuntos, sabato rassegna corale a San Gavino a Porto Torres

Si esibiranno il Coro Polifonico Turritano e il Gruppo Vocale Laeti Cantores

Porto Torres. Fa tappa nella basilica di San Gavino l’evento “CorosJuntos”, un’iniziativa patrocinata dalla Fersaco in tutta l’Isola ed organizzata a livello locale dal Coro Polifonico Turritano. La formazione di casa, diretta dal Maestro Laura Lambroni, condividerà il palco con il Gruppo Vocale “Laeti Cantores” di Cagliari, diretto dal Maestro Mario Fulgoni e accompagnato per l’occasione al clavicembalo dal Maestro Elisabetta Panzan. L’evento si terrà sabato 3 dicembre, alle ore 20.30. L’ingresso è libero.

L’iniziativa sostenuta dalla Federazione Regionale Sarda Associazioni Corali ha lo scopo di favorire lo scambio di esperienze e l’ascolto reciproco anche tra associazioni lontane tra loro. Il Coro Polifonico Turritano, fondato sessantatré anni fa a Porto Torres, ha al suo attivo un’intensa attività artistica, con un repertorio che spazia dal canto gregoriano alla coralità contemporanea, fino alla musica di ispirazione popolare sarda. Ha in bacheca numerosi premi, partecipazioni a festival in Italia e all’estero, registrazioni per radio e tv, incisioni. In attività dall’agosto 2000, il Gruppo Vocale “Laeti Cantores” di Cagliari vanta un repertorio che spazia dalla polifonia del XV secolo alla polifonia di vari autori contemporanei. L’ensemble ha vinto premi, ha collaborato con varie compagnie teatrali e ha preso parte a prestigiose rassegne polifoniche.

«Sarà una serata all’insegna della musica e dell’accoglienza, perché lo spirito con cui nasce l’evento CorosJuntos è proprio quello di condividere la passione per la polifonia», sottolinea la presidente dell’Associazione Coro Polifonico Turritano, Maria Maddalena Simile. «Abbiamo aderito con convinzione a questa iniziativa e ringraziamo ancora una volta il parroco della Basilica di San Gavino, Monsignor Salvatore Masia – conclude Maria Maddalena Simile – per averci concesso di ospitare il Gruppo Vocale “Laeti Cantores” in una splendida cornice come quella della basilica romanica più grande della Sardegna, un tempio spirituale ma anche una casa per gli amanti della musica polifonica».

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