Torres e Dinamo in ripresa

Il felice week end appena trascorso ha riportato serenità ed entusiasmo dalle parti di piazzale Segni

Da qualche settimana Torres e Dinamo non festeggiavano insieme altrettante vittorie. Nel week end appena trascorso è successo ed è stato provvidenziale per entrambe. Per i rossoblù di Alfonso Greco perchè un nuovo risultato negativo avrebbe minato seriamente l’ambiente e aperto una crisi, che avrebbe potuto probabilmente portare a riflessioni riguardo alla posizione del tecnico e comunque creato un brutto clima intorno alla squadra; per la Dinamo perchè al di là delle dichiarazioni pre partita di Bulleri, che aveva voluto scaricare di significati  e di pressioni il match con Cremona, il successo ottenuto, di fatto ha portato i biancoblù sul 2-0 negli scontri diretti con un’avversaria diretta nella lotta salvezza, mettendo i sassaresi in una posizione non ancora solidissima, ma onestamente quasi del tutto al riparo da brutte sorprese.

Casa Torres. Le 3 sconfitte nelle ultime 4 partite, si sa, avevano compromesso definitivamente la possibilità di lottare per la promozione diretta, ma soprattutto avevano messo in mostra una Torres alla quale la sconfitta con la Ternana aveva letteralmente tagliato le gambe e spento la testa. E che la testa fosse ancora out, nel primo tempo col Rimini è stato oggettivo. Squadra sfiduciata, lenta, macchinosa, senza idee, arrancante, in una parola, spenta appunto. E’ bastato un gol per riaccenderla, per far scattare quel famoso click. Fiducia ritrovata all’improvviso, gioco spumeggiante (quasi) come ai tempi migliori, secondo gol e gestione del risultato. Ciò che serviva per cercare di lasciarsi definitivamente alle spalle la seconda crisi stagionale e guardare con più fiducia, coraggio e consapevolezza dei propri mezzi al rush finale della stagione, che è ancora ben lontana dall’essere conclusa e dall’aver emesso i suoi verdetti definitivi. Ora l’obiettivo deve essere questo, ovvero riprendere velocità e arrivare con il massimo slancio ai play off, forti anche dell’esperienza dell’anno scorso e consapevoli che ancora l’obiettivo tanto sognato è raggiungibile, se non dalla porta principale, entrando da quella secondaria. L’auspicio è che anche il troppo umorale tifoso sassarese riesca ad essere più equilibrato e gestire meglio gli alti e bassi della squadra, compattandosi e sostenendo i rossoblù e rimandando, giudizi, critiche e sentenze alla fine del campionato.

Rashawn Thomas, l’uomo della svolta

Casa Dinamo. Due punti fondamentali dicevamo, che vanno ad aggiungersi a quelli strappati sul parquet di Treviso sette giorni prima e che hanno dato una spinta importante verso l’obiettivo salvezza, perchè conquistati contro due dirette concorrenti con le quali il Banco si è portato 2-0 negli scontri diretti, aspetto che in caso di arrivo a pari punti sarà decisivo e farà pendere la bilancia dalla parte biancoblù. Attualmente Sassari è decima a quota 18, insieme proprio a Treviso, a 10 lunghezze di ritardo dai play off, quindi sostanzialmente irraggiungibili, ma con ben  5 squadre alle spalle. Napoli 14, Scafati, Cremona e Varese 12 e Pistoia 10. A 6 giornate dalla fine della regular season, non c’è ancora il conforto della matematica, ma la strada è quella giusta e potrebbero bastare un paio di vittorie, magari proprio nei match contro Pistoia e Varese, per chiudere i giochi. L’innesto di Thomas ha alzato e di molto il livello tecnico e di energia del roster e quello di Weber (confortante il suo esordio ieri) porterà un ulteriore iniezione di esperienza, vivacità e leadership, che in realtà potrebbero fare della Dinamo la mina vagante del finale di stagione, una volta toltasi il peso mentale del rischio retrocessione. E sabato al PalaSerradimigni arriverà la capolista Trapani, che sarà pure forte e ambiziosa, ma non troverà una Dinamo disposta a “spostarsi”, proprio ora che ha ritrovato fiducia ed entusiasmo e che vorrà dimostrare prima di tutto a se stessa di non essere più la squadra poco competitiva del non lontano passato. Senza dimenticare le parole pronunciate qualche giorno fa dal GM Pasquini, in relazione al fatto che in queste ultime gare, molti si giocheranno il futuro in biancoblù.

Aldo Gallizzi

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio