All’Argentiera rete idrica da rifare
Nel borgo minerario continuano i disagi per la mancanza di acqua. Il consigliere comunale Enrico Sini (Sassari è) chiede un’immediata sostituzione delle parti più danneggiate dell’acquedotto
Sassari. Sono ormai quasi due settimane che dura il pesante disagio all’Argentiera. «Abitanti e frequentatori, abituali o meno, delle spiagge» della borgata mineraria «sono costretti a barcamenarsi tra mille difficoltà e rabbiosi fastidi per la persistente mancanza di acqua, nonostante gli interventi delle autobotti messe a disposizione dalla Protezione Civile del Comune di Sassari che da subito si è impegnato a sopperire allo stato di emergenza, causata dal degrado della rete idrica gestita da Abbanoa». È quanto ricorda in una nota stampa il consigliere comunale di “Sassari è” Enrico Sini. «In tale situazione di difficoltà hanno dovuto agire anche gli operatori turistici, costretti, in vari casi, a rifondere in misura più o meno parziale i propri clienti oppure a subire drastici ridimensionamenti dei loro guadagni per l’abbandono del sito da parte di numerosi turisti.
Da una recente perlustrazione sui pendii del territorio tra Palmadula e l’Argentiera attraversati dalle condutture del prezioso liquido, associata alla conoscenza diretta dei luoghi per il semplice fatto di viverci», lo stesso Sini, «nella sua qualità di consigliere comunale, ha potuto rilevare uno stato di totale degrado delle stesse condutture dovuto ad una situazione di usura tale da non poter garantire, con sporadici e tempestivi interventi di riparazione, da parte di Abbanoa un efficace funzionamento del servizio pubblico».
Secondo il rappresentante di “Sassari è” «sarebbe quanto mai opportuno ed inderogabile procedere ad un integrale rifacimento ex novo di tutto l’acquedotto, avviando, nelle sue more, una sostituzione delle parti più danneggiate dal processo naturale di invecchiamento con tubi in polietilene, per una lunghezza di circa mille metri, da ripartirsi nei punti di maggior criticità. Considerata l’urgenza del caso si potrebbe optare per una sostituzione che necessariamente non ne preveda l’interramento, così rimediando, con la dovuta tempestività, ad uno stato di persistente disagio in cui si trovano ad operare gli abitanti di questo unico straordinario borgo marino del comune di Sassari».







