Comune di Sassari, l’Udc ha ritirato il ricorso

Era stato chiesto l’annullamento delle elezioni del 25 maggio scorso nei confronti delle liste di “Ora sì” e dell’Upc. Il partito scudocrociato era stato escluso per carenza di documentazione

 

 

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La Commissione Elettorale Circoscrizione

Sassari. La notizia circolava a Palazzo Ducale già da alcuni giorni e adesso ha trovato conferma. L’Udc ha ritirato il ricorso al Tar con il quale chiedeva che le elezioni comunali dello scorso 25 maggio venissero parzialmente annullate relativamente ai risultati conseguiti da “Ora sì” e Upc nella coalizione del sindaco Nicola Sanna. Il Tribunale Amministrativo Regionale il 12 novembre ha preso atto dichiarando l’estinzione del procedimento giudiziario (a questo link il testo della sentenza). Secondo il partito scudocrociato, la cui lista depositata in Comune per partecipare alle amministrative era stata esclusa dalla Commissione elettorale circoscrizionale per irregolarità nella documentazione allegata (in particolare, era stata contestata l’assenza della dichiarazione di incompatibilità dei singoli candidati, prescritta dalla legge Severino; sarebbe stato invece utilizzato un modulo non aggiornato alla normativa più recente, sanando poi la situazione oltre il termine), il problema avrebbe riguardato anche “Ora sì” e Upc.

Sergio Milia
Sergio Milia

Il 9 maggio era stato il Consiglio di Stato a dire momentaneamente l’ultima, confermando la decisione del Tar Sardegna che aveva bocciato la richiesta di riammissione.

Nicola Sanna il 25 maggio ha poi vinto le elezioni comunali con il 65,29 per cento dei voti, mentre la candidata sindaco che sarebbe stata sostenuta dall’Udc, in coalizione con Forza Italia, Sassari Progetto Comune e Fratelli d’Italia, Rosanna Arru, si è fermata al 13 per cento. Nel centrosinistra “Ora Sì” e Upc hanno rispettivamente ottenuto il 7 ed il 4,3 per cento, eleggendo Nanna Costa, Lalla Careddu ed Efreem Carta (per la lista civica nata per le comunali del 2010) e Tonino Falchi (per i popolari cristiani). Se il ricorso (adesso ritirato), presentato da Ottaviano Canalis, consigliere e capogruppo uscente, riproposto agli elettori nella lista non ammessa dalla Commissione elettorale circoscrizionale, fosse stato accolto, la coalizione di Nicola Sanna sarebbe scesa sotto il 55 per cento, perdendo quattro consiglieri (i seggi sarebbero stati ridistribuiti uno a testa al M5S, a Forza Italia, a Fratelli d’Italia ed ai Riformatori, questi ultimi attualmente assenti nell’Assemblea Civica).

Lo scorso 17 maggio, una settimana prima delle elezioni, era stato lo stesso leader Sergio Milia a preannunciare nel corso di una conferenza stampa la via giudiziaria.

Sergio Milia: Noi esclusi, altri no. Le elezioni comunali a Sassari potrebbero avere uno strascico giudiziario. L’Udc è infatti rimasta fuori per carenza di documentazione; non così altre due liste del centrosinistra, invece ammesse (archivio 17 maggio 2014)

Il tam tam dei corridoi di Palazzo Ducale dice che la decisione di ritirare la richiesta al Tar potrebbe essere diretta conseguenza di alcuni errori nella predisposizione del ricorso. E che quindi di fronte ad una probabile bocciatura era meglio tornare spontaneamente sui propri passi. Tanto più che l’Udc non avrebbe certo ottenuto alcun consigliere, dal momento che alle elezioni non aveva potuto partecipare. Ma, fa maliziosamente notare chi segue la politica da qualche lustro, ci potrebbe essere dell’altro, ovvero la precisa volontà di non incidere sugli attuali equilibri interni nel centrosinistra o nell’opposizione. O semplicemente ci si è resi conto dell’infondatezza della tesi alla base del ricorso. Chissà. Intanto però un risultato immediato c’è: Tonino Falchi rimarrà a Palazzo Ducale, pronto a battere il proprio record di permanenza e raggiungere finalmente il traguardo dei 40 anni in Consiglio comunale. (lufo)

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