Il Ludobus ripartirà, si cerca un nuovo furgone
Lo scorso 6 luglio era stato distrutto da un incendio appiccato da vandali. Al via una raccolta fondi. L’appello della Uisp e del Comune ai cittadini sassaresi. Nicola Sanna: «È stato un atto cretino»
Sassari. La notte del 6 luglio scorso un incendio ha distrutto il Ludobus. Vandali ancora ignoti hanno dato fuoco al camioncino della Uisp carico di giochi di ogni genere e attrezzature sportive, giochi in legno, pedalò, trampoli, tappeti elastici, biciclette, canestri, reti, carretti, palloni e palline. «È stato un atto cretino», ha detto questa mattina a Palazzo Ducale il sindaco di Sassari Nicola Sanna. La Uisp ha già lanciato sul web un’iniziativa perché si possa riacquistare un nuovo furgone. «Sassari è una città generosa, nonostante le difficoltà economiche sa reagire», ha aggiunto Sanna. L’appello è che i cittadini diano una mano. Non tutto in realtà è andato distrutto. Per esempio si sono salvate le mountain bike, i canestri, le biciclette in legno senza pedali. I pochi giochi rimasti all’interno non sono andati in realtà distrutti: il calore ha sciolto però le parti in plastica. Il furgone però è inutilizzabile.
«Magari una concessionaria di auto potrebbe fare un gesto di generosità. Entro la fine del mese in ogni caso possiamo già raggiungere un risultato importante. Noi, come amministratori, diamo il primo segnale. Da sindaco, insieme alla Giunta, lanceremo una sottoscrizione tra i consiglieri», ha detto ancora Sanna.
«Il gioco è un elemento importante per tutta la vita. Se da piccoli avessero giocato, quei vandali non avrebbero mai fatto quel gesto: chi gioca poco nell’età dello sviluppo, si sa, ha poi gravi carenze», ha commentato con amarezza Maria Pina Casula, presidente provinciale dell’Uisp. Il ludobus nasce nel nord Europa e a Sassari è arrivato nel 2007. «Abbiamo realizzato un sogno, portare lo sport in tutte le fasce della popolazione, gratuitamente e in modo da garantire l’attività motoria e ludica. Nell’Uisp sono sempre state le famiglie che venivano da noi, con i soci che aderivano alle nostre iniziative.
Con il Ludobus eravamo noi ad andare da loro. Mentre gli altri ludobus hanno solo i giochi da lasciare nelle piazze, noi abbiamo messo a disposizione l’esperienza dei nostri operatori. Il Ludobus dell’Uisp di Sassari è uno strumento per bambini, adolescenti ed adulti», ha proseguito Maria Pina Casula. Importante la collaborazione con il Comune di Sassari, che ha finanziato progetti, in particolare nelle borgate, come a Campanedda, con Cagliari nel quartiere di Stampace, e con Belvì per Cortes Apertas. La Uisp ha partecipato anche a un evento nazionale a Rimini dedicati ai Ludobus. E poi anche a un evento organizzato per l’istituto comprensivo “Maria Rocca” di Olbia, pesantemente danneggiato dall’alluvione dello scorso novembre.

Il furgone andato distrutto aveva un valore di 11mila euro. «Un’associazione di Torino ha proposto di inviarci giochi e non soldi. Abbiamo aperto una carta prepagata: bastano uno o due euro, non chiediamo grandi cifre. Ci ha commosso la piccola Noelia, da Villacidro, che ci ha dato 8 euro e 15 centesimi, direttamente dal suo salvadanaio», ha proseguito la presidente dell’Uisp. La campagna di raccolta fondi ha anche un nome in sardo, “Sa paradura”: un istituto di natura solidale del mondo agropastorale, a favore dei pastori che perdevano il gregge.
Alla conferenza stampa ha assistito anche il presidente regionale della Uisp Tore Farina.
Bruciato il ludobus dell’Uisp di Sassari (archivio 9 luglio 2014)

Un ultimo appello è riservato agli artisti sassaresi. La carrozzeria del nuovo mezzo sarà da addobbare e un aiuto sarà ben accolto.
Chi vuole può versare una donazione o un contributo, utilizzando l’IBAN IT66E0335967684510700170037 intestato a UISP Comitato Provinciale di Sassari. Per aggiornamenti: www.facebook.com/rimettiamoinmotoilLudobus
Luca Foddai







