Nord Sardegna, sanità e area metropolitana
L’appello di Simone Campus (Pd). «I sindaci si sono riuniti per una posizione comune sulla riforma sanitaria. Finalmente la politica di questo territorio batte un colpo. Il Pd guidi questo percorso»
Sassari. «Sulla proposta di riforma del sistema ospedaliero (giovedì pomeriggio, nella Sala Angioy del Palazzo della Provincia in piazza d’Italia) si è tenuta la seconda riunione della conferenza territoriale istituzionale dei sindaci dell’ex provincia di Sassari. È in gestazione un documento del quale sarà cura del presidente della conferenza, Leonardo Ladu, sindaco di Ozieri, comporre il testo definitivo. Io ed il sindaco di Alghero Bruno, oltre che Ladu, Morghen di Sorso ed altri abbiamo ribadito che il sistema sanitario deve essere del nord Sardegna inteso come area vasta metropolitana e non del solo nord-ovest; che in questa area dell’Isola ci vogliono due ospedali di I livello ed uno di II livello. È un tecnicismo che si trova nei documenti regionali consultabili sul sito della Regione. Questo sarà oggetto di dibattito promosso dall’Amministrazione Comunale di Sassari, secondo i diversi livelli di responsabilità delle istituzioni e partecipazione dei cittadini». È quanto ricorda sulla sua bacheca Facebok il sindaco Nicola Sanna.

Una presa di posizione su cui interviene il consigliere comunale del Pd Simone Campus. «Bravo Nicola Sanna. Finalmente la politica batte un colpo, in ritardo, ma meglio tardi che mai».
«I sindaci del territorio – argomenta Campus in una ampia nota – si sono riuniti per definire una posizione comune in merito alla riforma sanitaria. Finalmente la politica di questo territorio batte un colpo. Sassari sta perdendo gradatamente il suo ruolo di guida politica e quando non si interpreta lo sviluppo del Territorio di cui si fa parte allora non si è più “Città”. Ha ragione chi dice che “da tempo Sassari sta perdendo un ruolo di capoluogo utile al territorio e di riferimento per le diverse comunità”. A Cagliari si sono concentrati importanti istituzioni, uffici e centri decisionali senza che nessuno battesse ciglio ben prima che venga istituita l’area metropolitana, figuriamoci adesso quanto lo squilibrio tra il Nord ed il Sud potrà aumentare. Il rischio rappresentato dalla riforma sanitaria che la Giunta Regionale ha licenziato, e che presto entrerà in Consiglio, è proprio questo: un’ulteriore perdita di terreno e di servizi per il Nord Sardegna».
«In Consiglio comunale abbiamo approvato all’unanimità un’importante mozione sull’area metropolitana di cui ero primo firmatario, ma poi la tensione politica su questo tema è scemata. Invece in una visione strategica quegli indirizzi avrebbero dovuto permeare di se ogni azione di governo per la tutela e la promozione del nostro territorio. La presa di posizione dei sindaci del Nord Sardegna è sicuramente un primo passo in questa direzione, ma non basta senza il supporto della nostra gente. Il 31 agosto a Ozieri ci sarà un Consiglio comunale aperto sul tema della riforma sanitaria e della difesa dell’Ospedale “Segni”, a Castelsardo c’è un problema per conservare il poliambulatorio, ad Alghero la commissione comunale competente si è riunita pochi giorni fa per audire i vertici Asl e i sindacati. A Sassari il dibattito langue. Auspico che anche a Sassari il Consiglio comunale possa analizzare la situazione e fornire un parere qualificato ai consiglieri regionali del territorio per la difesa dei nostri ospedali in tempi brevissimi come stanno facendo gli altri. Auspico che il Pd, che ultimamente si fa sentire pubblicamente solo per litigare, possa guidare questo percorso informativo e decisionale per sostenere il percorso partecipato che la Regione ha voluto promuovere tramite un sito dedicato, anche se continuo a pensare che certe cose è sempre meglio dirsele negli occhi. Molti anziani purtroppo sono grandi fruitori del servizio sanitario per esempio ma su internet navigano poco e rischiano di restare senza voce, per questo – conclude Simone Campus – serve promuovere una grande mobilitazione del territorio».








