La Sardegna si libera del Patto di Stabilità

Riunito a Palazzo Chigi il tavolo politico sulla situazione finanziaria della Regione. Pigliaru: «Dal 2015 tutte le nostre entrate potranno essere totalmente usate per finanziare le politiche di sviluppo»

PalazzoChigiRoma. Primo incontro questa mattina a Roma, a palazzo Chigi, del tavolo politico sulle questioni relative alla situazione finanziaria della regione Sardegna, con particolare riferimento ai limiti imposti dal Patto di Stabilità. Presenti il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, il ministro dell’Economia, Pietro Carlo Padoan, il ministro per gli Affari regionali, Maria Carmela Lanzetta, il presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru e l’assessore della Programmazione Raffaele Paci.

Come comunica la nota di palazzo Chigi, il Governo e la Regione Sardegna hanno concordato di «avviare un percorso per superare l’attuale impianto di regole che consenta di giungere già nel 2015 al sistema di pareggio di bilancio, che rappresenta la soluzione strutturale al problema della regione Sardegna, all’interno di un progetto più ampio che riguardi tutte le regioni a statuto speciale; accordare in ragione della specificità della regione Sardegna, così come definito dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 118 del 2012, e nelle more della transizione verso il nuovo regime di pareggio di bilancio un adeguato ampliamento dello spazio finanziario per il 2014 che verrà definito, in armonia con gli obiettivi di finanza pubblica, entro 10 giorni».

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Francesco Pigliaru

Al termine della riunione il presidente Francesco Pigliaru ha commentato: «Il risultato importante dell’incontro di oggi è l’impegno che il Governo ha preso nei confronti della regione Sardegna di cancellare definitivamente, a partire dal 2015, l’assurdo vincolo del patto di stabilità che ha sinora impedito di utilizzare tutte le nostre entrate. Dal 2015, infatti, tutte le nostre entrate potranno essere totalmente usate per finanziare le politiche di sviluppo dei nostri territori. L’adozione della regola del pareggio di bilancio definisce finalmente un quadro di buon senso che ci attribuisce piena responsabilità nella gestione efficiente delle nostre risorse – ha concluso il presidente Pigliaru – e che ci incentiva ad utilizzarle con la massima attenzione».

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