Dinamo, una vittoria per svoltare
La convincente prestazione di ieri con Caserta deve essere un punto di partenza, ora serve continuità, alla vigilia di un ciclo impegnativo di gare

Serviva un segnale ed è arrivato, ora però non deve rimanere un episodio isolato e da qui in avanti sarà necessaria quella continuità, che sino a questo momento nel macchinoso processo di crescita del gruppo, è venuta a mancare. La Dinamo Banco di Sardegna è riuscita contro Caserta a dare e probabilmente a darsi lei stessa delle risposte, che saranno la chiave per il prosieguo della stagione. Nella sostanza, se ancora ci fossero ancora dei dubbi, si è capito che, come del resto ha sottolineato anche il coach nel dopo gara, per far emergere il talento e le indubbie qualità di questo roster, è indispensabile prima di tutto pareggiare l’intensità e l’energia degli avversari. La A2 è questa e senza piegare le ginocchia, con il solo nome sulla maglia non si vince e si va incontro a brutte figure, contro chicchessia.
Ieri i biancoblù il furore e l’intensità ce li hanno messi ed ecco che le differenze tecniche contro gli avversari, sono emerse e sono state premiate con una conseguente vittoria, cosa che non era successo ad esempio con Montecatini e Ruvo di Puglia (con conseguenti sconfitte), compagini senza dubbio inferiori alla Dinamo dal punto di vista del talento e paragonabili per livello alla Juve Caserta.
E’ questa la strada insomma e l’atteggiamento di ieri dovrà costituire il dna della squadra di coach Vitali, imprescindibile contro tutto e tutti, sarà poi il campo a dare i suoi verdetti. Se poi ci sarà chi comunque dimostrerà di essere più forte, gli si darà atto e gli si faranno i complimenti, ma solo dopo aver dato tutto, lasciando sul parquet sino all’ultima goccia di sudore.
Una vittoria del gruppo quella di ieri, ottenuta senza americani. Perchè oltre al lungodegente Kaza Kajami Keane, sempre più vicino al ritorno, si è fermato Bryce Nze. Un vero peccato, perchè il lungo nelle ultime settimane stava crescendo costantemente, diventando un fattore sia in difesa che in attacco. E chissà per quanto tempo se ne dovrà fare a meno. Le dichiarazioni di Vitali nel dopo gara in proposito: “Vedremo nelle prossime settimane”, ha detto il coach, non autorizzano a essere particolarmente ottimisti. L’assenza di Nze ha però responsabilizzato Nicolò Nobili, autore della sua miglior prestazione in biancoblù. Il lungo ha dato un saggio di quelle che sono le sue potenzialità. Fisicità e mano educata non gli mancano e se acquisirà la consapevolezza nei propri mezzi, potrà davvero diventare un giocatore importante in grado di allargare le soluzioni a disposizione di coach Vitali, che in lui ha totale fiducia.
La nota più lieta di ieri è stata proprio Nobili, andata ad aggiungersi a quelle che comunque sono le certezze già consolidate, in primis la leadership totale e trascinante di Alessandro Grande, al momento il vero americano di questa Dinamo. Per proseguire con Monaldi, tornato ad alti livelli dopo un paio di partire così, così. Idem Brooks, che quando deve far sentire la sua esperienza c’è sempre, così come Riismaa, forse il vero collante tecnico in campo. Con l’assenza di Nze, per le prossime partite sarà interessante anche la gestione del giovane Michele Cipriano, che con Caserta ha assaggiato la A2 e messo a referto i primi punti. Facendo di necessità virtù e nell’ottica del trovare soluzioni ai problemi, provare ad inserirlo pian, piano, nelle rotazioni con qualche minuto a partita per gestire situazione falli ed energie, potrebbe aiutare.
Intanto, ora è alle porte un ciclo di 3 partite in una settimana che inizierà sabato prossimo con la trasferta sul campo di Cividale del Friuli. Poi il doppio delicato impegno casalingo di mercoledì 11 contro Pesaro e di domenica 15 contro Avellino secondo in classifica, con sullo sfondo il big match del 22 novembre in trasferta sul parquet della capolista Libertas Livorno.
Aldo Gallizzi







