Tre milioni e 300mila euro per l’ex Palestra Coni di Sassari

L’intervento complessivamente costerà intorno ai 5 milioni di euro. Assegnati al Comune 10 dei 15 milioni di euro stanziati dalla Regione Sardegna per l’acquisizione, la rigenerazione, l’ampliamento, il completamento di impianti e strutture sportive

Sassari. Un finanziamento da 3 milioni e 300 mila euro per restituire finalmente alla città l’ex palestra Coni di via Coradduzza, intitolata al pallavolista Pier Paolo Peru, scomparso nel 2002, eppure consegnata all’oblio per oltre vent’anni. Chiusa nei primi anni Duemila, la struttura tornerà ai suoi antichi fasti attraverso un intervento che costerà intorno ai 5 milioni di euro. Il Comune prevede di non dover mettere troppo tempo in mezzo prima di avviare l’iter per avviare i lavori, anche perché Palazzo Ducale confida di trarre le economie necessari dagli altri interventi per i quali beneficerà di finanziamenti regionali.

La notizia, infatti, è che Sassari si è assicurata 10 dei 15 milioni di euro stanziati dalla Regione Sardegna «in favore delle Città Metropolitane, delle Province e dei Comuni con popolazione superiore a 100 mila abitanti per l’acquisizione, la rigenerazione, l’ampliamento, il completamento di impianti e strutture sportive, favorendone al contempo l’adeguatezza strutturale e funzionale», come recita la Legge regionale 20 dello scorso 21 settembre. «Questo intervento ci permette di chiudere partite in standby davvero da troppi anni e dare delle risposte alle tante società sportive che attendono di avere una casa», ha detto questa mattina il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, incontrando in via Coradduzza le operatrici e gli operatori dell’informazione.

«Merito dello straordinario impegno profuso dal settore Lavori pubblici», ha detto l’assessore competente, Salvatore Sanna, elogiando lo sforzo progettuale e la tempestività con cui gli uffici hanno risposto alla chiamata di Cagliari. «Un grande lavoro, che rilancia l’ambizione di “Sassari Città dello Sport”», ha sottolineato invece l’assessora allo Sport, Nicoletta Puggioni. Assieme a loro, erano presenti diversi esponenti dell’amministrazione Mascia, assessori e consiglieri comunali: un segnale chiaro, la volontà condivisa di rappresentare la collegialità del lavoro svolto per ottenere questo importante risultato e per indicare la scelta più volte scandita in questi due anni e pochi mesi di mandato dal sindaco: chiudere i conti con il passato, rimarginare le ferite – a volte molto visibili – figlie di cortocircuiti amministrativi e tecnici che in molti casi durano da oltre vent’anni.

Come nel caso della palestra Coni, per la quale finalmente si inizia a vedere il traguardo: come è stato ribadito oggi da sindaco e assessori, l’accordo per la sua acquisizione con “Sport e Salute” – la società in house del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che fino al 2018 era denominata “Coni Servizi” – è in una fase assai avanzata: ci sono le risorse economiche e si stanno definendo i dettagli. Nel frattempo, il Settore Lavori pubblici ha già iniziato a pensare ai vari passaggi progettuali, così da accorciare i tempi e avviare il cantiere entro l’inizio del 2028.

Tra le opere finanziate, c’è la ristrutturazione e l’adeguamento funzionale dello stadio “Vanni Sanna”, per cui il contributo sfiora i 2 milioni di euro. Poco più di 1 milione e 600 mila euro servirà per completare il palasport di via Kennedy, la nuova struttura polivalente destinata a fare di Latte Dolce uno dei principali poli sportivi di Sassari. C’è poi circa 1 milione e 200 mila euro per l’Ippodromo “Pinna”, che nelle intenzioni della società di gestione e del Comune potrebbe diventare il luogo deputato a ospitare non solo le manifestazioni ippiche, ma anche altri eventi.

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