2 novembre, anche a Sassari commemorati i caduti di tutte le guerre

Cerimonia al sacrario militare del cimitero. Al termine l’omaggio alle tombe dei presidenti della Repubblica Segni e Cossiga e ai presidenti della Regione Giagu, Soddu e Dettori

Lunedì mattina 2 novembre anche a Sassari, nel sacrario militare del cimitero, si è svolta la cerimonia di commemorazione dei caduti di tutte le guerre. Una giornata dedicata al ricordo, alla riconoscenza e alla custodia della memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita al servizio della Patria, immolando sé stessi per gli ideali di libertà, pace e democrazia.

Alla presenza delle massime autorità civili, religiose e militari del territorio, tra cui il sindaco Giuseppe Mascia, la prefetta Carla Di Quattro, il comandante della Brigata Sassari generale Andrea Fraticelli, il questore Filiberto Mastrapasqua, l’assessora Desirè Manca in rappresentanza della Regione Sardegna e l’arcivescovo Francesco Soddu, sono state deposte corone d’alloro sul monumento ai caduti e sulle tombe dei presidenti della Repubblica Antonio Segni e Francesco Cossiga e dei presidenti della Regione Sardegna Nino Giagu De Martini, Pietrino Soddu e Paolo Dettori.

Alla cerimonia ha preso parte un picchetto d’onore interforze, composto da militari della Brigata Sassari e da rappresentanti dei corpi armati dello Stato, a sottolineare il valore istituzionale e solenne della commemorazione. Presenti anche le Associazioni combattentistiche e d’Arma, insieme ai familiari dei militari sardi caduti in patria e nelle missioni di pace all’estero.

Le corone sono state benedette dall’arcivescovo Soddu, che prima della cerimonia ha preso la parola per un saluto. «Siamo qui per ricordare, commemorare e pregare per tutti coloro che si sono spesi attraverso la loro offerta di vita per il bene nostro – ha detto il presule –. Questo è il senso profondo dell’essere cristiani, perché Gesù Cristo nella donazione della sua morte e risurrezione ha raggiunto il fine del bene comune che dà a noi attraverso il dono del santo battesimo. Dio è misericordia e infinita bellezza».

L’omaggio ad Antonio Segni

Non è stata invece celebrata la consueta messa al sacrario, sostituita negli ultimi anni dalla veloce commemorazione dei caduti (appena una decina di minuti a partire dalle 10, orario che anche quest’anno ha spiazzato tanti sassaresi). La messa da parte dell’arcivescovo Soddu è stata invece celebrata nel primo pomeriggio nella cappella del cimitero.

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