Dinamo, il messaggio del Presidente

Stefano Sardara: « Non siamo contenti, dobbiamo lavorare per rimetterci in carreggiata e far felici i nostri tifosi che anche ieri nonostante tutto ci hanno sostenuto. La società non si tirerà indietro »

Un messaggio per chiarire la posizione della società sul difficile momento e fare gli auguri a tutti i tifosi che anche nella cattiva sorte non hanno mai smesso di sostenere la squadra. Il Presidente della Dinamo Stefano Sardara ha affidato ai social il suo pensiero che riportiamo integralmente:

« Si chiude un anno complicato, partito in difficoltà (esattamente a gennaio 2023 giocavamo una partita delicatissima a Reggio Emilia con una classifica molto simile a quella attuale), proseguito togliendoci tante soddisfazioni fino a giocare le semifinali scudetto e finito con la partenza della nuova stagione dove fin da agosto abbiamo collezionato più infortuni che punti. Non siamo contenti di come è andata fino ad ora, non lo sono io per primo e non lo posso certamente essere. Sappiamo che dobbiamo ancora lavorare tanto e bene per rimetterci in carreggiata e nessuno si tirerà indietro, la società per prima, perché la Dinamo è un bene troppo importante per essere trascurato o peggio ancora non rispettato da tutti quelli chiamati a farne parte. Quindi zero proclami, zero cazzate e tutti testa bassa a lavorare per restituire ai nostri tifosi l’affetto e il calore ricevuto ancora ieri sera, con un palazzetto gremito ai limiti della capienza per sostenerci!!! Auguro a tutto il mondo biancoblu un sereno anno nuovo, ricco di salute (anche dentro il campo…) e felicità! Forza Dinamo!!! »

Parole chiare quelle del numero uno biancoblù, che non nascondono la delusione e che vogliono in qualche maniera rassicurare i tifosi sul fatto che la società non lascerà niente di intentato per cercare di riportare in acque tranquille la squadra. Parole che lasciano presagire un ulteriore intervento sul mercato se l’innesto di Jefferson non dovesse bastare. Servirebbe un altro giocatore esperto del campionato italiano che non abbia necessità di tempi di ambientamento e sia immediatamente in grado di dare qualcosa di concreto. In quel caso la lente di ingrandimento in uscita sarebbe puntata soprattutto su McKinnie che, ancora non è riuscito ad adattarsi e non sta avendo un rendimento da “americano”. In seconda battuta potrebbe essere messa al vaglio la posizione di Charalampopoulos che, a livello di percentuale di tiro sta disputando la sua peggior stagione in carriera.

Aldo Gallizzi

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