A Cossoine le “Trame d’identità” dell’abito tradizionale
Lunedì 4 maggio nel Centro culturale la presentazione del volume nato dalla collaborazione tra l’Amministrazione comunale e l’Istituto Bellieni
Cossoine. Un viaggio fra i ricami, i tessuti e i colori per restituire alla comunità uno spaccato straordinario della propria identità storica. Lunedì 4 maggio, alle 17, nei locali della ex Biblioteca al Centro Culturale di Cossoine, l’Amministrazione comunale presenta il volume “Trame d’identità. Storia e ricerca sull’abito tradizionale di Cossoine”.
Un’opera nata dalla volontà di fissare su carta i risultati di un percorso iniziato nel 2016, con l’allestimento di una mostra sull’abbigliamento maschile e femminile che, all’epoca, aveva riscosso un importante successo.
Il progetto, intrapreso dall’Amministrazione comunale insieme allo Sportello linguistico coordinato dall’Istituto di Studi e Ricerche “Camillo Bellieni” di Sassari, è frutto di un laboratorio proposto dall’operatrice Lucia Sechi e dall’allora assessora ai Servizi sociali, Rosa Manca, coinvolgendo attivamente donne e uomini del paese.
Ora il libro raccoglie sia gli esiti della mostra, sia il prezioso lavoro di ricerca di Giovanna Nurra e gli scatti del fotografo Francesco Spanu, nonché i materiali recuperati dal Gruppo Folk “Santa Chiara”.
Alla presentazione interverranno l’assessora alla Cultura, Alice Carboni; la sindaca Sabrina Sassu; la presidente dell’Is.Be, Maria Doloretta Lai; l’assessora ai Servizi sociali nella legislatura 2015-2020, Rosa Manca; l’operatrice dello Sportello Linguistico, Lucia Sechi, e l’autrice della ricerca sull’abito, Giovanna Nurra.
«Il progetto originale nasce da una delle numerose collaborazioni che l’Istituto Bellieni e l’Amministrazione hanno portato avanti in questi due mandati – ha affermato l’assessora Carboni, che ha fortemente voluto la pubblicazione –. Il libro rappresenta un tributo alla maestria sartoriale delle donne cossoinesi che con il loro contributo e la custodia degli abiti originali hanno reso possibile il progetto, ed è un atto di conservazione della memoria storica del paese. Questo lavoro, l’ultimo del mio impegno politico, mi regala un’emozione particolare. Vedere l’intera comunità collaborare per preservare un evento così significativo mi ha mostrato quanto a Cossoine sia profonda e radicata la cultura delle tradizioni».
L’esposizione originaria era disposta su due livelli. Quello inferiore accoglieva agli abiti della tradizione, con un focus sulla varietà delle tecniche sartoriali, dei ricami e dei decori. Al piano superiore, i corredi storici e un telaio monumentale raccontavano la maestria di un artigianato prezioso, che rischia di essere dimenticato con il passare del tempo.





