Dinamo Women in scena a San Martino di Lupari
Dopo il turno di riposo, tornano in campo le ragazze di Citrini. Le parole del coach e del play Trozzola
Tornano in campo anche le Dinamo Women, che dopo aver osservato il turno di riposo saranno protagoniste domenica alle 15 sul campo di San Martino di Lupari. Coach Paolo Citrini e la playmaker Emanuela Trozzola hanno presentato i temi del match.
Coach Paolo Citrini: “Iniziamo il girone di ritorno dopo un’andata molto positiva: ci siamo qualificati alla Coppa Italia, abbiamo lottato fino all’ultimo per il quarto posto e il bilancio è sicuramente incoraggiante. Sono contento di quanto fatto dalle ragazze, che hanno sempre dimostrato la volontà di migliorarsi ogni giorno.
Ora però si azzera tutto. Ci aspetta una parte di stagione durissima, con squadre che si sono rinforzate e che hanno assolutamente bisogno di vincere. Ho cercato di far capire alla squadra quanto sia importante la partita di domenica, perché potrebbe aumentare il divario con chi ci segue in classifica. San Martino è una squadra molto aggressiva, ci aspetta una vera battaglia su un campo storicamente difficile per tutti. Restiamo una squadra underdog: se ci alleniamo bene e giochiamo la nostra pallacanestro possiamo essere competitivi. Quando gli avversari sono più forti, stringiamo loro la mano, ma vogliamo sempre giocarci le nostre chance.
La flessione che abbiamo avuto è coincisa con i tanti viaggi di EuroCup: fa parte del pacchetto. Questo gruppo però ha bisogno di allenarsi tanto e di essere sempre squadra. Non esistono partite scontate: tra l’ottavo e il nono posto c’è un mondo, tra playoff e playout cambia tutto. Il nostro grande obiettivo è entrare nelle prime otto”.
Emanuela Trozzola: “San Martino è un’ottima squadra, molto intensa. Dovremo cercare di gestire il ritmo, eseguire i giochi e fare le cose semplici. È importante ripartire senza pensare troppo al girone d’andata, che è stato positivo, e iniziare nel modo giusto il ritorno. Vestire la maglia della Nazionale è sempre bellissimo. Sono felice della chiamata: sono stati tre giorni di allenamenti ad alta intensità. Devo questa opportunità anche alla Dinamo e allo staff tecnico, che mi hanno dato fiducia e mi hanno permesso di giocare. È stata davvero una bella esperienza”.










