Dinamo: vittoria o retrocessione
Domenica pomeriggio i biancoblù devono battere i campioni d’Italia della Virtus Bologna per conservare ancora una piccola chance di salvezza, altrimenti sarà già retrocessione matematica
Vincere o morire, sportivamente parlando. La Dinamo Banco di Sardegna è arrivata ad un bivio importante della sua storia recente. La situazione di classifica disperata impone infatti ai sassaresi l’obbligo di una vittoria domenica pomeriggio alle 17 al PalaSerradimigni, contro i campioni d’Italia della Virtus Bologna, attualmente in vetta alla classifica del massimo campionato di basket nazionale. Questa è la priorità, l’unica cosa che potrebbe tenere vive le speranze salvezza per un’altra settimana. In caso di sconfitta infatti, la retrocessione della squadra di Mrsic sarebbe matematica e vedrebbe i biancoblù ritrovare dopo ben 16 anni, il purgatorio della seconda Lega nazionale.
Se i biancoblù vincessero, dovrebbero poi sperare nella sconfitta di Treviso a Cantù, per raggiungere i veneti. Questo però non sarebbe sufficiente, perchè ci sarebbe da vincere anche l’ultima partita la settimana successiva in quel di Brescia e sperare di nuovo in una sconfitta dei veneti.
C’è anche un’altra opzione, quella dell’arrivo a tre: Sassari deve vincere sempre e comunque le sue due partite, Treviso deve battere Cantù e perdere l’ultima con Reggio. A quel punto, considerando che i canturini la settimana prossima in occasione dell’ultima giornata della regular season, osserveranno il turno di riposo, con Sassari, Treviso e Cantù a pari punti, la classifica avulsa premierebbe la Dinamo.
A presentare i temi della sfida, nel consueto appuntamento in conferenza stampa, sono stati coach Veljko Mrsic e Marco Ceron.

Coach Veljko Mrsic: “Affrontiamo i campioni in carica, una squadra che fin dalla prima giornata è al vertice della classifica. Noi sappiamo dove siamo e cosa ci giochiamo: dobbiamo dare il massimo. Non servono parole, ma fatti. Dobbiamo andare in campo e dimostrare che siamo ancora vivi. In allenamento ho visto momenti positivi, con buona intensità e concentrazione, ma ci manca ancora continuità. Abbiamo parlato tanto, ora è il momento di scendere in campo e dare tutto fin dal primo minuto. Spesso iniziamo a giocare dopo dieci minuti e contro squadre di questo livello è troppo tardi. Mi aspetto la miglior Dinamo possibile in questo momento: è l’unico modo per competere contro una squadra superiore. Giochiamo in casa e abbiamo un’ultima occasione per restare in corsa: voglio vedere rabbia e voglia di vincere, più di quella dell’avversario. Per loro il risultato non cambia la classifica, per noi sì. Se guardiamo alle ultime partite, contro Venezia abbiamo fatto male, mentre nelle trasferte precedenti contro Cantù e Varese siamo rimasti punto a punto sino alla fine, così come nelle gare casalinghe contro Treviso e Reggio. Dobbiamo lasciarci alle spalle Venezia e concentrarci su ciò che abbiamo preparato in queste settimane, soprattutto in difesa, sia a livello tattico che individuale. Serve più concentrazione, più aiuto reciproco e più gioco di squadra. Per vincere dovremo disputare la miglior partita dell’anno su entrambi i lati del campo. Mi aspetto una squadra con voglia e rabbia, determinata a reagire”.
Marco Ceron: “Sappiamo che è una partita da dentro o fuori. Almeno fino a domenica prossima il nostro destino è nelle nostre mani: vincendo ci regaliamo un’altra possibilità, perdendo il nostro campionato finisce qui. Mi aspetto tanta energia e tanta voglia di andare oltre l’ostacolo. Affrontiamo una squadra con un roster più forte del nostro, ma con determinazione e con il supporto dei nostri tifosi possiamo provarci. Chiedo al pubblico di darci ancora una mano per uscire da questo momento difficile. Non è semplice affrontare una situazione del genere, con le spalle al muro. Però ho visto nella squadra grande determinazione e anche dispiacere per come si è sviluppato questo periodo nelle ultime settimane. C’è rabbia e voglia di dimostrare che non siamo quelli visti di recente. Credo nel gruppo e nel lavoro che stiamo facendo: domenica dovremo scendere in campo pronti a lottare su ogni possesso. La pausa non è arrivata nel momento ideale, ma sapevamo che avremmo dovuto affrontarla. Ora dobbiamo farci trovare pronti e dimostrare quello che vogliamo essere”.
Aldo Gallizzi







