No al centro commerciale tra via Luna e Sole e via degli Astronauti
L’associazione Glocal e il Comitato di quartiere di Cappuccini hanno raccolto 2231 firme
Sassari. L’associazione Glocal e il Comitato di quartiere di Cappuccini hanno consegnato 2.231 firme della petizione contro la costruzione da parte della Maspa di due palazzi – uno di sei piani e l’altro di cinque – e di un centro commerciale nel parco delle Pie Sorelle Educatrici in via Luna e Sole, angolo via degli Astronauti.
L’attività di contestazione dell’iniziativa di speculazione edilizia è stata promossa in seguito a una nutrita assemblea, tenutasi nel mese di luglio, durante la quale vi erano state durissime critiche da parte degli abitanti e di diversi professionisti esperti che si sono subito resi disponibili a collaborare all’elaborazione delle osservazioni, sottoscritte, peraltro, dai comitati di quartiere di Cappuccini, Sant’Orsola, Monserrato, Li Punti e dalle associazioni Glocal, Costituente per Sasssari, Eart Gardeners, Comitato Ambiente e presentate al Comune il 29 settembre.
Nelle osservazioni, sulle quali fino ad ora non è pervenuto alcun segnale di attenzione da parte dell’Amministrazione Comunale, è stato posto in evidenza:
a) IL CONTRASTO CON PRINCIPIO DI TIPICITÀ E NOMINATIVITÀ DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI:
il Progetto Norma, che lo strumento urbanistico comunale configura come Piano Urbanistico Attuativo PUA, non rientra infatti tra le fattispecie di piani attuativi previsti dal legislatore regionale e dal legislatore nazionale;
b) IL CONTRASTO CON LA NORMATIVA DI TUTELA FAUNISTICA: il terreno è considerato di interesse per la chirotterofauna;
c) Il CONTRASTO CON LO STRUMENTO URBANISTICO COMUNALE E CON IL PROGETTO NORMA con riguardo alla materia della pianificazione urbanistica commerciale:
C1. Per insufficienza dimensionale dei parcheggi alla clientela
C2. Per assenza ed insufficienza dimensionale dei parcheggi per il movimento merci
C3. Per l’omissione delle procedure di verifica;
d) IL CONTRASTO CON DISPOSIZIONI DEL DLGS 152/2006 E CON IL PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE (PTA) DELLA REGIONE SARDEGNA: assenza di previsione di vasche di prima pioggia e di lavaggio;
e) IL CONTRASTO CON DISPOSIZIONI ART. 80, PIANI URBANISTICI ATTUATIVI, DELLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE NTA DEL PUC:
E1. Contrasto con il comma 4 “risparmio idrico” (tassativamente obbligatorio);
E2. Contrasto con il comma 5 (documentazione necessaria alla redazione del PUA) in quanto assente previsione di opere di urbanizzazione in adeguata scala ed esaustive di quanto da eseguire;
E3. Carenza quantificazione importi delle opere di urbanizzazione nel Computo Metrico con possibile danno erariale per l’Amministrazione comunale;
f) Il diritto dell’Amministrazione Comunale, data l’insussistenza di aspettative qualificate, di variare il proprio strumento urbanistico;
g) la necessità della verifica dell’esistenza di alberi monumentali da salvaguardare;
h) l’esistenza di un vincolo di destinazione per convitto a favore di ragazze bisognose.
Nelle osservazioni viene richiesto:
- l’annullamento con successiva rielaborazione in adeguamento degli elaborati progettuali alla normativa ambientale, commerciale, urbanistica e trasportistica di settore;
- revoca dell’adozione del Progetto Norma e adeguamento del vigente PUC ad una reale dotazione di standard, variando l’attuale classificazione del terreno da Sottozona B2_ PN1 a Zona S3/p.








