Mariano Brianda lancia la grande coalizione per Sassari
«Sarò il coordinatore». Ma anche il candidato sindaco alle elezioni della prossima primavera. Un governo dei cittadini supportato dai partiti

Sassari. Il degrado è dominante, i partiti sono insufficienti ma non devono essere eliminati: al contrario essere aiutati ad aggiornarsi, devono tornare servizio ai cittadini. «Noi abbiamo una linea già tracciata, con una nostra proposta di governo. E parliamo di governo dei cittadini supportato dai partiti, che devono integrarsi. La Costituzione dice che la sovranità appartiene al popolo. Allora proponiamo una grande coalizione con una guida civica, una risposta eccezionale a una situazione di eccezionale gravità». Mariano Brianda lo dice subito: l’obiettivo è costruire una coalizione innovativa alle prossime (e vicine, si voterà questa primavera) elezioni comunali a Sassari. Alla stampa che giovedì mattina ha partecipato alla presentazione del progetto politico nella sede della Costituente per Sassari in viale Umberto, diventata luogo di aggregazione e di iniziative culturali e sociali, Brianda non fa però il proprio nome. Ci pensa allora Piero Frau, presidente della Costituente, già presidente del Consiglio comunale venti anni fa (ai tempi della prima Giunta di Nanni Campus, con cui è ora in dissenso), a dirlo chiaramente.

«Una visione soltanto di centrodestra o solo di centrosinistra è sicuramente parziale – prosegue Brianda –. Ogni giunta cerca di distruggere quello che di buono si è fatto con la giunta precedente. Siamo la seconda città della Sardegna e abbiamo il diritto di portare le nostre istanze. Il mix che proponiamo deve essere adeguato a una risposta di questo genere». Una grande coalizione comunque supportata (se accettano) dai partiti. E le liste? «Anche qui dobbiamo essere rivoluzionari. Ci sarà una lista della Costituente per Sassari o di più. Stiamo lavorando anche su liste di rappresentanti dei comitati di quartiere, che esprimono direttamente il volontariato. Avremo poi liste con i giovani, perché anche loro devono essere coinvolti ma autonomamente e non perché c’è un capo di partito che dice cosa devono fare. E poi liste di quei partiti che partiranno insieme a noi per governare la città. Abbiamo in mente di fare anche appello ai cittadini perché si candidino».
Il progetto ha già registrato diverse adesioni. «Sono partiti e movimenti che hanno già espresso il gradimento e più di un interesse. E personalità importanti molto conosciute a titolo personale. Adesso non possiamo fare nomi, non sarebbe corretto, siamo in piena campagna elettorale per le regionali – precisa Mariano Brianda –. Faccio inoltre notare che sia Todde che Soru riconoscono a Sassari l’autonomia della determinazione dell’azione amministrativa rispetto al livello regionale. Ritengono che Sassari e Cagliari possano decidere autonomamente il loro governo. E questa è già una vittoria della Costituente».
Tutti i dettagli nell’intervista video a Mariano Brianda
Lo scopo ultimo è costruire una nuova città, una nuova Sassari. «Vogliamo essere concreti. La democrazia non si esaurisce con l’espressione del voto. I cittadini devono avere modi e forme per pesare nella nostra comunità. Per esempio, con il nostro metodo di discussione le piste ciclabili sarebbero state realizzate in modi diversi e anche gradite, stesso discorso per il canalone del Fosso della Noce, che sarebbe stato individuato in forme diverse».
L.F.









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