Antichi romani nel Castrum di La Crucca
Grande partecipazione sabato per la V edizione di “Ad signa milites”. Ricreata la giornata tipo di una guarnigione con soldati che si addestrano, donne, bambini, artigiani e mercanti
Sassari. Un antico castrum romano, ricostruito alla perfezione per rivivere quanto accadeva duemila anni fa. Sabato scorso a La Crucca, a due passi da Bancali, per la V edizione di “Ad signa Milites” è stata ricreata una giornata di una guarnigione romana in Sardegna, con soldati, donne, bambini, artigiani e mercanti, in tutto una sessantina di figuranti. La rievocazione storica ha riguardato i soldati sardi, inseriti nella Cohors II Sardorum, ed alcuni legionari della Legio III Augusta e Legio IV Flavia.
Ma i tanti visitatori sin dalla mattina hanno anche potuto rivivere momenti quotidiani. Perché il forte non era solo battaglie, armi e soldati.
Ed allora ecco i materiali edilizi utilizzati dai romani, dalla calce al cocciopesto, con il mastro artigiano (Costanzo Salis) che prepara gli elementi con copie di utensìli rigorosamente del tutto uguali a quelli utilizzati dai romani. Tecniche di lavoro riprese oggi e che appaiono senza tempo per la loro affidabilità. Come ricostruiti alla perfezione sono anche gli altri spazi del castrum, come le armi (ma gli scudi sono di legno) e le modalità di combattimento: i soldati arruolati si allenavano in Sardegna per poi essere impiegati nell’Africa romana. E poi soldati che mangiano e dormono dentro le baracche, fedelmente arredate con letti a castello, tavoli, macine del grano, giochi da tavola, armi, scudi, ferri del chirurgo. Presente anche una biga, una testudo ed un paio di catapulte. A contorno del forte un punto ristoro con veranda al coperto.
(foto di Salvatore Taras)





