La giornata nera di Torres e Dinamo
Sia la squadra di Greco nel calcio, che quella di Bulleri nel basket, hanno rimediato sconfitte pesanti e nel caso della Dinamo preoccupanti per come sono maturate
Non è stato un week end entusiasmante quello appena trascorso per Torres e Dinamo e in generale per le principali società sportive sassaresi, vedi Raimond nella pallamano eliminata nella semifinale di Coppa Italia, il Latte Dolce nella serie D di calcio sconfitto 2-0 dall’Ilvamaddalena, per poi proseguire con Dinamo Women e Lab, entrambe a bocca asciutta.
I segnali più preoccupanti li ha dati la Dinamo Banco di Sardegna, anche perchè giunti ai più inaspettati. Seppur fossero reduci da due sconfitte consecutive, i biancoblù avevano trasmesso buone vibrazioni e presupposti alla vigilia di una partita, che si presentava comunque difficile. Ciò che ha lasciato perplessi non è stata pertanto la sconfitta di per se, che poteva starci al cospetto di una formazione come Reggio Emilia che si sapeva essere più forte, quanto il modo in cui è maturata. Dopo un buon avvio infatti, la Dinamo si è completamente spenta sia caratterialmente che tecnicamente, si è fatta umiliare senza reagire. Una cosa gravissima, se si considerano tutti gli elementi, partendo dalla posizione di classifica, che non consente simili atteggiamenti. Coi play off ormai da dimenticare, in casa biancoblù sarà bene mantenere saldi i piedi per terra, cercare di mettere al sicuro al più presto la categoria e archiviare una stagione nata male, nella quale sono stati commessi ancora una volta errori di valutazione, ai quali si è poi cercato di rimediare, con riscontri che per il momento non sono stati tangibili a livello di numeri.
Differente, anche se non troppo, il discorso riguardante la Torres, sconfitta 3-1 sul campo della Ternana. Oltre 500 tifosi al seguito, tanto entusiasmo nell’ambiente, ma la squadra si è sciolta sul più bello, è ritornata a casa con 3 gol sul groppone e ha visto scappare a +8 in classifica l’Entella e a +4 la stessa Ternana. Se è vero che restano ancora 9 partite da giocare nella stagione regolare, lo è altrettanto che la battuta d’arresto di ieri, segna una sorta di spartiacque riguardo alle ambizioni dei rossoblù. Al di la delle dichiarazioni di circostanza da parte dei diretti interessati, l’analisi oggettiva dei numeri e della situazione, porta a conclusioni, che chiaramente non possono essere supportate dalla matematica, ma che offrono un quadro ora decisamente più nitido. E’ vero che l’Entella dovrà giocare ancora due scontri diretti sia con la Torres che con la Ternana e dunque potrebbe teoricamente essere risucchiata, ma la Torres ora ha visto scappare anche la stessa squadra umbra. Il che significa, che realisticamente le possibilità di arrivare primi, sono ormai ridotte al lumicino, perchè i ragazzi di Greco dovrebbero prima di tutto non sbagliare più niente da qui alla fine, sperando nelle disgraziate sia dell’Entella che della Ternana. Tornando alla gara di ieri, a deludere un po’ come nel caso della Dinamo, è stato l’atteggiamento troppo rinunciatario e dimesso dei rossoblù, che non si sono fatti trovare pronti nel momento più importante della stagione soprattutto dal punto di vista caratteriale. Da questo punto di vista dunque, la sorpresa c’è stata in negativo, perchè gli 11 risultati utili consecutivi e la maturità di cui la squadra stava dando prova, lasciavano pensare ad altro in termini di atteggiamento e convinzione. Hanno lasciato un po’ perplessi le dichiarazioni di Greco, che ha messo le mani avanti affermando come la Torres si sia trovata di fronte una grande squadra. Nessuno lo nega, la Ternana resta probabilmente la più attrezzata per la promozione diretta, ma la Torres vista ieri al “Liberati” non è stata alla sua altezza principalmente per propri demeriti al di la della forza delle “Fere” e appigliarsi ad altro è fuorviante perchè sposta l’attenzione su altro e non sui fatti. Il riassunto è semplice, si sono fatti degli errori, sono stati pagati cari perchè la Ternana è forte e ti punisce se li fai e si è perso. Punto e a capo, sabato c’è il Legnago e si dovrà riprendere la corsa, archiviando la sconfitta di ieri nella cartella “incidenti di percorso”.
Aldo Gallizzi








