Faro.Pass, disabilità invisibili e accoglienza negli uffici comunali
Comune di Sassari e Confael: «Così veniamo incontro alle esigenze non percepibili a occhio nudo»
Codificare prassi e modalità di accoglienza negli uffici comunali adeguate alle esigenze di chi fa i conti con una disabilità invisibile, espressione con cui ci si riferisce a condizioni fisiche, neurologiche o psichiche non immediatamente evidenti a occhio nudo, ma molto limitanti per chi le vive, come nel caso della fibromialgia, dell’adhd di primo livello o del long covid, per fare degli esempi. È l’obiettivo che il Comune di Sassari persegue attraverso l’adesione al circuito Faro.Pass promosso dalla Confael, la Confederazione autonoma europea dei lavoratori – sindacato indipendente che dal 2001 offre assistenza e tutela per lavoratori, pensionati e disabili – su iniziativa di Rosalba Scanu. Su impulso del settore Politiche e servizi di coesione sociale e Pari opportunità, l’amministrazione comunale di Sassari è stata la prima a farsi parte diligente e a immaginare un sistema che consenta a tutti gli uffici che si relazionano con il pubblico di venire incontro a esigenze molto diverse tra loro, ma non percepibili nell’immediato.
Faro.Pass è un pass digitale gratuito che permette alle persone con disabilità invisibili (cognitive, sensoriali, psichiche o legate a patologie croniche) di comunicare i propri bisogni pratici di comunicazione allo sportello, senza dover rivelare la diagnosi. È un’iniziativa nata in Sardegna nell’ambito del Comparto Disabilità Confael. Attraverso il sito faropass.it, ciascun utente può selezionare i propri bisogni pratici di comunicazione: necessità di spiegazioni lente, difficoltà a ricordare indicazioni verbali, esigenza di tempi di attesa ridotti, bisogno di stare seduto, necessità di un linguaggio semplice, esigenza di essere supportati nella comunicazione dei moduli. In pochi secondi si ottiene un QR Code unico, da salvare sul telefono o stampare. All’operatore allo sportello, a quel punto, basterà scansionare il QR e vedere subito come aiutare chi ha di fronte: parlare più lentamente, fornire supporto per la compilazione dei moduli, ridurre i tempi di attesa.
Il progetto è stato illustrato oggi nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Ducale. Assieme al sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, e all’assessora alle Politiche e servizi di coesione sociale e Pari opportunità, Lalla Careddu, a raccontare nel dettaglio l’iniziativa e il percorso che ha portato alla sua gestazione è stata Loredana Lai, referente del settore Disabilità di Confael. Sono poi intervenuti i consiglieri comunali Anna Paola Rubattu, Angelo Azara e Antonio Paoni, che hanno avuto un ruolo attivo nel percorso che si completerà con l’adesione del Comune di Sassari a Faro.Pass.






