Comune di Sassari, patto tra sindaco e consiglieri da rifondare
Mercoledì sera riunione-fiume del gruppo del Pd a Palazzo Ducale. Sottoscritto un documento. «Verificare se esistano le condizioni per una conclusione ordinata ed efficace dell’attuale mandato»
Sassari. Verificare se esistano, e quali siano, le condizioni per una conclusione ordinata ed efficace dell’attuale mandato. È questo l’obiettivo del gruppo del Pd in Consiglio comunale, che si è riunito mercoledì sera «per l’esame della situazione di sostanziale crisi venutasi a creare a seguito delle dimissioni di sei assessori», riporta il documento sottoscritto dalla capogruppo Carla Fundoni, da tutti i consiglieri dem e dal sindaco Nicola Sanna.
«Il gruppo del Pd valuta con grande preoccupazione la difficoltà di imprimere una svolta e un nuovo impulso all’attività dell’Amministrazione, di dare nuova sostanza al rapporto con la città e la sue rappresentanze sociali ed economiche deteriorato da scelte sbagliate o poco comprese. Da alcuni mesi – si legge nel documento – si trascina una discussione non risolta che, sebbene non abbia prodotto effetti sugli atti fondamentali (Commissioni, Bilancio, Rendiconto) garantiti prevalentemente dal grande senso di responsabilità del gruppo Pd, ha tuttavia impedito di concentrarsi sul grave stato di crisi della città e del territorio, di concentrarsi su progetti strategici, di offrire una visione della futura prospettiva economica e sociale che non è contenuta né esaurita nel programma elettorale, ma avrebbe necessità di aggiornamento e adeguamento a quanto in questi due anni e mezzo è venuto emergendo nella nostra città, nella Regione, nel Paese».
«Il gruppo del Partito Democratico rifiuta la logica che talvolta sembra prevalere fra gli alleati minori, e nell’interessata scadente lettura della realtà, offerta dalla cosiddetta opposizione, tendente a circoscrivere le difficoltà, attuali e passate, a questioni non risolte all’interno del Pd. Come è evidente la difficoltà è trasversale, riguarda il Pd che ha la prevalente presenza nella maggioranza e responsabilità, ma non esclude le liste civiche e i cosiddetti monogruppo che rappresentano un aggregato eterogeneo a cui è richiesto, al pari del Pd, un contributo politico e programmatico all’altezza della sfida. Riguarda la stessa opposizione che non esce da un confuso vociare, senza idee – continua il documento –. Con questo spirito il gruppo del Pd e i livelli della direzione politica del partito sono impegnati a una profonda verifica delle condizioni necessarie per il superamento dello stallo attuale e nella ricerca delle condizioni politiche e programmatiche sulle quali si possa ri-fondare un patto fra sindaco e consiglieri, fra consiglieri e cittadini».

«Solo attraverso un percorso di confronto, di ridefinizione e ri-condivisione di obbiettivi si supera l’attuale condizione di stagnazione. Il punto non è quello di dividersi fra favorevoli e contrari alla conclusione dell’esperienza di questa Amministrazione e fra favorevoli o contrari a un conseguente, eventuale, commissariamento della città. Il punto è quello di verificare se esistano, e quali siano, le condizioni per una conclusione ordinata ed efficace dell’attuale mandato», si legge ancora. Il documento si conclude così: «Il gruppo consiliare del Partito Democratico è unanimemente impegnato a definire con il sindaco e con gli alleati, con la cittadinanza, un percorso trasparente e proficuo di prosecuzione del lavoro fin qui portato avanti e di quello, consistente e impegnativo, da mettere in campo. Questo si aspettano i cittadini/elettori che così numerosi ci hanno dato il loro consenso, a questo siamo dedicati con tutta la passione politica e l’intelligenza di cui disponiamo. La riduzione di quanto avviene a una rissa da pollaio dentro il Pd o a questioni personali, qualifica chi le usa, segnala che non può essere questo il piano della discussione che ricerchiamo, ci impegna a richiedere a noi stessi e ai nostri alleati, rigore e grande applicazione perché si esca dal “pantano” con soluzioni alte e non con pezze provvisorie. Se si soddisfano queste premesse e questo quadro di riferimento, viene di conseguenza semplice risolvere i problemi degli incarichi e dei ruoli da ricoprire».






