Massimo Mulas rieletto sindaco di Porto Torres

A lui il 62,7 per cento dei voti. Al secondo posto con il 26,8 Sara Dettori, sostenuta da Sardegna al centro, PSd’Az e Sardegna Vera. Solo terzo, con uno deludente 8.3, Ivan Cermelli (centrodestra)

Massimo Mulas festeggia nella sala consiliare del palazzo comunale

Massimo Mulas è stato confermato sindaco di Porto Torres. Sostenuto dal Campo largo di centrosinistra, ha raccolto un ampio consenso, un po’ a sorpresa, tanto che alla vigilia dell’appuntamento elettorale parecchi paventavano l’ipotesi ballottaggio. Così non è stato.

Mulas ha ricevuto il 62,7 per cento, pari a 7093 voti. Nella coalizione il Pd è il primo partito (anche in termini assoluti in città) con il 29,6 per cento e ben sette eletti. Al secondo posto Avs con un ottimo 14,1 e tre seggi. Segue Orizzonte Comune con il 9,7 (due seggi) e Porto Torres Avanti con il 7,1 (un eletto). Male invece il M5S con un brutto 1,86 e nessun seggio.

Al secondo posto con il 26,8 Sara Dettori, sostenuta da Sardegna al centro, PSd’Az e Sardegna Vera. Solo terzo, con uno deludente 8.3, Ivan Cermelli, candidato da Fratelli d’Italia-Forza Italia, Porto Torres Civica e Lega. La coalizione ufficiale di centrodestra porta in consiglio comunale solo Cermelli. Al quarto posto per i candidati sindaci con un 2,17 per cento Loredana De Marco, sostenuta da una lista che comprendeva fuoriusciti dal M5S, in disaccordo con i vertici locali del Movimento, e da esponenti di sinistra.

«Ringrazio tutti. Con questi numeri sono convinto che ha vinto una squadra. La nostra non è una coalizione ma una comunità. L’orgoglio turritano ha fatto la differenza», le prime parole di Mulas al palazzo comunale. A lui anche l’abbraccio del sindaco di Sassari Giuseppe Mascia, presente nella sede del Pd di Porto Torres.

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