Il 9 novembre la presentazione del progetto regionale per i Comuni della rete Bai Sardegna
A Borutta la presentazione dell’iniziativa promossa dall’Associazione Borghi Autentici d’Italia
Valorizzare le buone pratiche amministrative, rafforzare il protagonismo delle comunità e contrastare lo spopolamento. Questo il tema del progetto promosso dall’Associazione Borghi Autentici d’Italia e sostenuto dall’Assessorato regionale degli Enti Locali, in calendario lunedì 9 novembre nell’Auditorium comunale di Borutta.
Sono oltre 40 i Comuni sardi coinvolti nell’iniziativa, che nasce con l’obiettivo di mettere in rete esperienze, competenze e progettualità, sostenendo la capacità delle amministrazioni locali di attivare le risorse delle comunità e sviluppare nuove opportunità per i piccoli centri dell’Isola. Un percorso che intende affrontare le sfide dello spopolamento e della riduzione dei servizi, promuovendo forme innovative di collaborazione tra istituzioni e cittadini.
«Questo progetto rappresenta un’opportunità importante per dare visibilità al lavoro che tanti piccoli Comuni portano avanti ogni giorno e rafforzare la loro capacità di costruire futuro. Non vogliamo raccontare i borghi come luoghi da conservare o rappresentare come cartoline, ma come comunità vive, capaci di innovare e generare nuove possibilità. Investire sulle persone, sulle relazioni e sulla collaborazione tra cittadini e amministrazioni significa rendere concreto il diritto di scegliere dove vivere, restare o tornare», dichiara Rosanna Mazzia, presidente dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia.
Il progetto si avvale del sostegno della Regione Sardegna, grazie al finanziamento dell’Assessorato regionale degli Enti Locali, nell’ambito di un percorso di collaborazione istituzionale finalizzato a rafforzare la capacità dei piccoli Comuni di condividere esperienze, sviluppare nuove progettualità e valorizzare le risorse delle comunità. Un intervento che riconosce nella rete dei Borghi Autentici della Sardegna, che individua il comune di Borutta come capofila, uno strumento di confronto e cooperazione tra amministrazioni e territorio.
«La valorizzazione dei piccoli centri è parte della nostra strategia di contrasto allo spopolamento. Vogliamo sostenere progetti capaci di riconoscere e rafforzare le risorse dei territori, coinvolgendo le comunità e creando le condizioni per nuove opportunità di sviluppo. I piccoli Comuni non sono soltanto un patrimonio da tutelare, ma luoghi nei quali continuare a investire, perché possano mantenere un ruolo attivo nel futuro della Sardegna», dichiara l’assessore regionale agli Enti locali e urbanistica Francesco Spanedda.
Il programma triennale si svilupperà lungo tre direttrici strategiche: innovazione amministrativa e partecipazione delle comunità, valorizzazione dell’identità locale e consolidamento della rete dei Borghi Autentici della Sardegna a livello nazionale ed europeo.
Il progetto è già entrato nella fase operativa con un primo ciclo di workshop tematici. Il percorso è stato inaugurato da “Tutto il mondo (in) paese”, dedicato al diritto di scegliere dove vivere e alle nuove forme di collaborazione tra amministrazioni e cittadini. Seguiranno “B.A.I. E TORRA – Innovazione sociale al servizio della comunità: pratiche, opportunità, crescita” e “Questa casa non è un albergo – Costruire la destination a partire da chi la vive”, dedicati rispettivamente all’innovazione sociale e alla valorizzazione dei territori a partire dalle comunità che li abitano.
Accanto agli incontri tematici, il progetto prevede un laboratorio sull’amministrazione condivisa, iniziative di promozione dell’identità e delle esperienze locali, la partecipazione a manifestazioni nazionali, tra cui Fa’ la cosa giusta! a Milano, e la costruzione di una rete europea per lo scambio di buone pratiche e la cooperazione tra territori che affrontano sfide comuni.
«Una comunità cresce quando le persone possono sentirsi parte delle decisioni che riguardano il luogo in cui vivono. Rafforzare questa relazione significa investire nella fiducia, nella cura dei beni comuni e nella possibilità di costruire insieme risposte ai bisogni collettivi», sottolinea Renzo Soro, presidente del Comitato Etico Nazionale dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia.
L’obiettivo è contribuire a creare condizioni concrete affinché i piccoli centri possano continuare a essere luoghi in cui vivere, tornare e costruire nuove esperienze, sostenendo le amministrazioni nella ricerca di soluzioni capaci di rispondere ai bisogni delle comunità. La conferenza stampa del 9 novembre sarà l’occasione per illustrare le finalità e le prospettive del progetto e condividere con le istituzioni regionali le opportunità offerte da un percorso che punta a rafforzare il dialogo tra Comuni, Regione e comunità locali.
Interverranno Rosanna Mazzia, presidente dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia; Francesco Spanedda, assessore degli Enti Locali della Regione Autonoma della Sardegna; Renzo Soro, presidente del Comitato Etico Nazionale BAI; insieme ai sindaci dei Comuni aderenti alla rete BAI Sardegna.
Aldo Gallizzi





