Dinamo sconfitta a Milano

I sassaresi reggono per 24 minuti, poi la difesa dell’Olimpia ribalta la partita soffocando l’attacco biancoblù che, nel secondo tempo segna solo 22 punti e si arrende per  80-65

Dinamo nuova, problemi vecchi. Non era certamente quella contro l’Olimpia Milano la partita adatta per un esordio vincente del neo coach Markovic e il campo lo ha confermato. Quella sconfitta ad Assago però, è stata una buona Dinamo per tutto il primo tempo e anche per i primi minuti del secondo, poi i padroni di casa hanno alzato il livello difensivo e per Sassari è calato il sipario. Da martedì inizierà il vero lavoro per Markovic che, dopo questa prima uscita non ha avuto indicazioni differenti da quelle che già si conoscevano. La Dinamo, al di là della forza dell’avversaria, continua a non riuscire ad avere solidità e durezza mentale per tutto l’arco della gara, mentre a livello di singoli, non è cambiato di una virgola il rendimento di chi è in discussione, McKinnie su tutti. Male anche Kruslin e diverse difficoltà per un Gombauld sempre poco cattivo.

Entrando un pochino più nel dettaglio, dopo essere andata al riposo in parità, Sassari ha toccato il massimo vantaggio, + 8 al 24’ sul 45-53 con 16 punti di Tyree, 12 di Jefferson e l’impatto di Diop. Da li in avanti l’attacco si è completamente inceppato, Milano ha prodotto un devastante break di 22-0 che ha ribaltato il match. La squadra di Markovic ha segnato solo 3 punti in 11 minuti e l’Olimpia con Napier, Mirotic e Shields ha chiuso i conti.

Aldo Gallizzi

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