Genera Festival Estate, la scrittrice sassarese Bianca Pitzorno lunedì ad Alghero

A Villa Mosca presenterà il suo nuovo romanzo "La sonnambula". Domenica 9 l’incontro con lo scrittore sardo Renzo Trenta

Ultimi appuntamenti per Genera Festival Estate, il contenitore di incontri letterari di Genera, il festival di giornalismo e comunicazione dedicato agli studenti delle scuole superiori, in programma ad ottobre tra Sassari e Alghero.

Tra giugno e luglio sono stati ospitati autori di rilievo nazionale, giornalisti, sceneggiatori e saggisti e dopo gli incontri con Piergiorgio Pulixi, Davide Piras, Miguel Gotor e Emanuela Pala, domenica 9 agosto alle 20.30 in piazza Sant’ Erasmo ad Alghero lo scrittore sardo Renzo Trenta presenterà il suo ultimo libro “Il Cantico delle Pietre. Miti, inni e genealogie nuragiche”. Nato a Villagrande Strisaili nel 1951, navigatore, estimatore di musica, letteratura, storia, filosofia, scienza e archeologia, ha scritto diversi diari di navigazione e un testo sulla civiltà nuragica. A dialogare con l’autore Peppone Tinnirello.

A chiudere il ciclo letterario di Genera Estate sarà Bianca Pitzorno, lunedì 10 agosto alle 21.30, negli spazi all’aperto di Villa Mosca ad Alghero. La scrittrice sassarese, una delle più amate autrici della letteratura italiana, presenterà il suo nuovo attesissimo romanzo “La sonnambula”, edito da Bompiani, in dialogo con la stilista e scrittrice Patrizia Sardo Marras, Ispirandosi a un ritaglio di giornale di fine Ottocento, Bianca Pitzorno gioca con gli archetipi del romanzo d’avventura e d’amore, intinge la penna nel gotico e nel picaresco per scrivere un romanzo brulicante di vita, onirico, ironico e politico insieme. Abitata da visioni misteriose, la sonnambula – la protagonista del romanzo è Ofelia Rossi, una donna nata con un limitato e incontrollabile dono di preveggenza – è al tempo stesso aliena da ogni superstizione, capace di affrontare con dignità e coraggio il suo destino di donna sola in un mondo ostile. Attraverso la sua straordinaria avventura – Ofelia è in fuga da un marito violento e si rifugia nella città sarda di Onora (ispirata a Sassari) dove si mantiene fingendosi una sonnambula veggente – la scrittrice celebra il potere della mente umana e ci ricorda che grazie alla nostra forza d’animo, razionalità e fantasia siamo noi a scrivere le nostre vite.

L’incontro è organizzato dall’associazione Genera in collaborazione con la Libreria Il Labirinto Mondadori Bookstore.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio