Assunzioni stagionali, via libera anche per il commercio
L’importante accordo nasce da un accordo tra Confcommercio e organizzazioni sindacali del Nord Sardegna per i contratti stagionali
Sassari. È stato siglato un importante accordo territoriale tra Confcommercio e organizzazioni sindacali del nord Sardegna sui nuovi tipi di contratto per l’incremento dell’occupazione durante la stagione estiva.
Anche le attività annuali del commercio del nord Sardegna possono ora stipulare contratti di lavoro a carattere stagionale, grazie alle intese tra Confcommercio e Sindacati. I contenuti dell’accordo sono stati illustrati alle aziende e ai consulenti del lavoro durante un incontro che si è svolto a Sassari nella sede della Confcommercio. Sono intervenuti alla presentazione i segretari dei Sindacati di categoria Giusi Pittalis (Cgil-Filcams), Eleonora Careddu (Cisl-Fisascat), Sebastiano Crosa (Cgil-Filcams), Alessandro Marcellino (Cisl-Fisascat) e Giampiero Manai (Uil-Uiltucs), oltre al presidente di Confcommercio nord Sardegna Patrizio Saba. Un analogo incontro si è tenuto ad Olbia con la partecipazione delle imprese e dei consulenti della Gallura. La nuova intesa territoriale, che si configura tecnicamente come un contratto di secondo livello, consente quindi anche alle aziende commerciali ad attività annuale di assumere con contratti a tempo determinato di natura stagionale. L’intento delle parti firmatarie è soprattutto quello di rispondere concretamente alle esigenze di imprese e lavoratori durante la stagione turistica sia nei periodi di punta che nei mesi cosiddetti di spalla. Più in dettaglio, l’accordo consente alle aziende ad apertura annuale e con picchi di lavoro riconducibili a ragioni di stagionalità di superare il limite di durata massima complessiva, pari a 36 mesi, dei contratti a tempo determinato, intesi come sommatoria di più contratti a termine. Il datore di lavoro non è più vincolato all’obbligo delle pause di 10 o 20 giorni tra un contratto a termine e l’altro e non è più assoggettato ai limiti quantitativi sul numero massimo di lavoratori a tempo determinato che possono essere in forza contemporaneamente in azienda.
L’accordo riconosce inoltre il diritto di precedenza dei lavoratori già assunti a termine rispetto a nuove assunzioni, sempre a termine, da parte del datore di lavoro per le medesime attività stagionali.
Per quanto riguarda il lavoro domenicale e festivo, in via sperimentale, è data alle aziende la facoltà di programmare il dimensionamento degli organici necessari allo svolgimento delle operazioni di vendita. L’intesa prevede al riguardo un incremento delle maggiorazioni percentuali per le prestazioni di lavoro domenicale e festivo, le turnazioni e i riposi.








