Dinamo Lab, vietato sbagliare

I sassaresi chiamati alla vittoria per allungare la serie in Gara 2 della semifinale Scudetto contro il Santo Stefano. Si gioca domani alle 18 al PalaSerradimigni

La Dinamo Lab si gioca una fetta importante della propria stagione: sabato alle 18, al PalaSerradimigni, i biancoblù ospiteranno il Santo Stefano Kos Group in Gara 2 della semifinale Scudetto, con l’obiettivo di riequilibrare la serie dopo la sconfitta in Gara 1 e conquistarsi l’accesso alla decisiva Gara 3, in programma domenica alle 15.30 sempre a Sassari. A presentare la sfida coach Mat Foden e Driss Saaid.

Coach Foden: “Gara 1 ci ha lasciato grande delusione, soprattutto per il modo in cui abbiamo giocato, lontano dagli standard mostrati durante la stagione. Santo Stefano ha disputato una buona partita ed è una squadra allenata molto bene. In Gara 2 dovremo fare un lavoro migliore, soprattutto nella gestione dei momenti della partita e dei cambi di inerzia. Alla vigilia avevamo detto che Santo Stefano avrebbe giocato con velocità e aggressività, e così è stato. Noi invece non siamo riusciti a esprimerci come avevamo fatto in regular season. Abbiamo affrontato la partita con troppo nervosismo, sentendo probabilmente il peso dell’importanza della gara. Sabato dovremo giocare con la testa più libera, prendendo decisioni migliori su entrambi i lati del campo. Conosciamo bene i punti di forza di Santo Stefano, ma non dobbiamo perdere di vista i nostri. Vogliamo giocare in maniera aggressiva e mostrare la nostra personalità”.

Driss Saaid: “Condivido la delusione per Gara 1: non ci aspettavamo di iniziare la serie in questo modo. Sono mancate energia e concentrazione. Chiudere al primo posto la regular season non è semplice, ma sappiamo che i playoff sono la parte che conta davvero. Ora la serie si è allungata e proveremo a portarci a Gara 3. L’obiettivo resta lo stesso: vincere due partite su tre. Abbiamo solo rimandato tutto a questo weekend. Durante la settimana abbiamo lavorato bene e dobbiamo lasciarci alle spalle la delusione di sabato scorso. Abbiamo sentito troppo la pressione della partita e diversi giocatori non erano nelle migliori condizioni fisiche, ma dal punto di vista atletico sappiamo di poter competere e anche fare meglio di loro. Abbiamo talento, voglia e qualità. È la prima volta che la Dinamo affronta i playoff da testa di serie numero uno e anche questo conta a livello di esperienza. Dobbiamo restare dentro la partita per tutti i quaranta minuti, senza guardare troppo avanti o troppo indietro. Crediamo di meritarci le finali, ma non serve fare qualcosa di straordinario: dobbiamo semplicemente tornare a fare ciò che abbiamo fatto durante tutta la stagione. Contro Santo Stefano abbiamo già vinto due volte, anche soffrendo, e questo dimostra che non è una squadra da sottovalutare. Sono giovani, giocano con intensità e nei playoff non esistono favoriti. Conta soltanto riuscire a fare bene le cose che sappiamo fare: alla fine è il risultato a permetterti di andare avanti”.

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