Comune di Sassari, tempo di analisi dopo le primarie

Sostanziale equilibrio interno al Pd. Adesso è il momento della responsabilità. «Procederemo con l’adeguamento della Giunta. Ma lo avremmo fatto comunque», spiega il sindaco Nicola Sanna

 

 

IncontriSindaci2
Nicola Sanna

Sassari. «Come ho detto prima del congresso qualunque fosse stato il risultato delle primarie avremmo proceduto con l’adeguamento della Giunta». Ad un paio di giorni dalle primarie per la scelta del segretario regionale del Pd è il momento delle analisi anche per il sindaco di Sassari Nicola Sanna. La fase congressuale, culminata con le nomine dei due segretari, provinciale (Gianpiero Cordedda) e cittadino (Fabio Pinna), e le primarie per quello regionale, vinte da Renato Soru, era stata indicata nelle scorse settimane come un momento importante per poter finalmente chiarire i rapporti tra sindaco e gruppo consiliare a Palazzo Ducale. Ma anche per determinare in via definitiva la rappresentanza in Giunta del Pd. «Il risultato di domenica ribadisce che c’è un sostanziale equilibrio tra le aree che mi avevano sostenuto alle primarie per la scelta del candidato sindaco e quelle che avevano sostenuto l’altro candidato concorrente al ballottaggio, Angela Mameli. Questo è il primo elemento di valutazione».

«Tutti siamo chiamati a garantire responsabilità e non a raggiungere obiettivi di prevaricazione. Ho sempre due fari: il risultato delle primarie di aprile e quello delle elezioni amministrative», spiega Nicola Sanna. Rispetto ai mesi passati, quando il dialogo tra le due anime del partito sembrava quasi impossibile, lo scenario è adesso cambiato. «Nel complesso c’è un clima di fiducia reciproca, che mi aiuta come sindaco e nell’azione amministrativa». Ma il risultato delle primarie di domenica determinerà novità in Giunta? «Lo schema è sempre lo stesso», ribadisce il sindaco. Ovvero, considerando le posizioni nell’esecutivo più la presidenza del Consiglio comunale, cinque per il Pd e cinque per il resto della coalizione. Comprendendo anche il sindaco, il Partito Democratico avrebbe sei posizioni, tre per ciascuna delle due aree che si sono confrontate al ballottaggio delle primarie. I tre assessori Taras, Fantato e Polano lasceranno a breve la Giunta? Così dovrebbe accadere. Ma è quanto viene ripetuto dalla scorsa estate. Nulla è insomma cambiato.

NicolaSanna2«A giugno ho dato avvio alla mia Giunta perché non era comprensibile per l’elettorato che con un consenso così vasto si perdesse tempo nel comporre l’esecutivo. Ci ho provato subito proponendo ad alcuni di farne parte, ma per motivi diversi non se la sono sentita. Credo che oggi dopo cinque mesi di attività amministrativa sia ben chiaro che il sindaco deve assumere delle decisioni, con buon senso, come credo di praticare», ricorda Nicola Sanna.

E le primarie di domenica scorsa? Renato Soru (che aveva il sostegno, in particolare, di Spissu, Lai e Demontis, che ad aprile erano schierati con Angela Mameli) ha vinto di misura, con il 51,2 per cento, e adesso anche lui ha la responsabilità di rappresentare tutti (a Sassari ha però prevalso Ignazio Angioni con 1273 voti, con Soru a 1065 e Castangia a 179 voti). «Il neosegretario con quanto detto prima su Giunta e schemi interni al Pd sassarese non c’entra niente. Sono comunque certo che se vorrà essere partecipe lo sarà con assoluto equilibrio, garantendo ancora di più la stabilità della nostra amministrazione. Non dimentichiamoci che siamo la prima città della Sardegna con un sindaco del Pd (Cagliari ha un sindaco del centrosinistra ma non del Partito Democratico)», conclude Nicola Sanna. (lufo)

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio