Il Comune di Sassari aderisce al programma del Fronte di Liberazione Pizzinni Pizzoni
Nei giorni scorsi l’Assemblea Civica ha approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato da Efreem Carta (Ora Sì). L’obiettivo di fondo è realizzare una città a misura anche di bambino
Sassari. Nel corso dell’ultima campagna elettorale per l’elezione del sindaco ed il rinnovo del Consiglio comunale gli alunni del Circolo Didattico di San Donato avevano invitato i candidati di tutti gli schieramenti politici all’impegno verso nuove ed efficaci politiche di partecipazione dei bambini e degli adolescenti attraverso varie prove. Lo avevano fatto sotto il simpatico nome di Fronte di Liberazione Pizzinni Pizzoni, che proponeva un manifesto elettorale agli stessi candidati, con un contratto di adesione da parte di questi ad una serie di richieste. Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale il capogruppo di Ora Sì Efreem Carta ha presentato un ordine del giorno, approvato all’unanimità al termine del dibattito, con cui si chiedeva al sindaco, alla Giunta ed all’Assemblea Civica di «attivare e sostenere progettualità ispirate ai 12 punti del contratto di adesione del Fronte di Liberazione Pizzinni Pizzoni».

«Vorrei che il Consiglio affrontasse il dibattito in maniera tanto profonda sebbene leggero appaia il titolo proposto per questo ordine del giorno», ha esordito Carta, evidenziando l’importanza del tema preso in considerazione. «Dobbiamo cercare una nuova qualità della vita e del vivere insieme. Non dobbiamo perdere la capacità di costruire un quartiere che sia a misura dei bambini adesso». L’obiettivo di fondo è fare in modo che la città di Sassari continui a promuovere politiche pubbliche che mirino ad un miglioramento della qualità della vita anche attraverso la piena cittadinanza delle bambine e dei bambini. Lo scorso maggio i candidati, convocati dal Fronte, erano stati sottoposti ad alcune prove. Al termine di queste erano stati eletti dai bambini «un certo numero di candidati che si sono impegnati a tener fede ad un contratto di adesione al loro programma in caso di elezione firmando il contratto elettorale con il Fronte, divenendo ipso facto sindaco e consiglieri del Fronte dei Pizzinni Pizzoni», ha spiegato Efreem Carta. «Nei programmi di tutte le forze politiche in Consiglio, sia di maggioranza e di opposizione, molta attenzione è stata posta ai diritti dell’infanzia e dei giovani e che nei programmi di tutte le forze politiche in consiglio, sia di maggioranza e di opposizione, grande rilevanza hanno avuto i problemi ambientali e di decoro urbano. Il Fronte di Liberazione Pizzinni Pizzoni è un interlocutore della comunità in seno all’elaborazione di azioni volte al miglioramento e alla valorizzazione della iniziative rivolte alle bambine e ai bambini della città di Sassari».
I Pizzinni Pizzoni hanno i loro consiglieri e sindaci (archivio 23 maggio 2014) Terminata la campagna elettorale anche per il Flpp. L’evento si è concluso con la firma del contratto e con la consegna della spilla del Fronte. Quadrato Frasso restituito ai bambini
Nel programma sottoscritto i consiglieri si sono impegnati ad essere disponibili a confrontarsi regolarmente con il FLPP per rendere conto di quanto fatto e di quanto si intenda fare rispetto ai punti del programma e per accogliere suggerimenti concreti che vengano dai bambini e dagli adolescenti rappresentati dal FLPP. Dodici i punti in totale. Verrà nominato un cittadino delegato alla “Città dei Bambini e degli Adolescenti”. A tutti i bambini figli di stranieri nati o residenti nel Comune di Sassari verrà riconosciuta la cittadinanza onoraria. Quando il Comune dovrà prendere decisioni che riguardano bambini e ragazzi, ci coinvolgerà in modo strutturato, e non solo quando tutto è già deciso. Verrà garantito il nostro diritto a muoverci in autonomia all’interno dei nostri quartieri, a partire dai percorsi casa-scuola. Gli orari delle linee urbane ed extraurbane terranno conto delle esigenze e degli orari degli adolescenti. La nostra città non sarà pensata solo per le auto ma anche per mezzi di trasporto più adatti a noi bambini e ragazzi: piedi, passeggini, pattini, biciclette, tricicli e motorini. La Valle di Rosello verrà restituita ai bambini e ragazzi della città: le aiuole e le fioriere che abbelliscono la parte alta del centro storico (ma non quella bassa) ci piacciono, ma vogliamo correre sull’erba, giocare a palla e arrampicarci sugli alberi. Ad ogni scuola verrà assegnato uno spazio abbandonato di cui prendersi cura. Le aree non ancora edificate non saranno sommerse da nuove costruzioni, ma potrebbero diventare giardini, orti o spazi aperti per il gioco e i nostri amici a 4 zampe. In tutti i quartieri e nelle borgate verranno creati spazi gioco di qualità, usabili da tutti i bambini, anche quelli con disabilità. Verrà riconosciuto il nostro diritto a giocare in strada e nei cortili e anche quello al bernoccolo e alla sbucciatura. Tutte le scuole saranno aperte anche al pomeriggio e i loro spazi potranno essere usati dai bambini e dai ragazzi della città per incontrarsi, studiare e svolgere attività sportive e ricreative, gratuite o a basso costo.
«Oggi stiamo dando un indirizzo. È del resto un’iniziativa che parte dalla città e che arriva in Consiglio comunale. Dobbiamo cambiare mentalità e considerare i cittadini, tra cui anche i bambini, come coprogettatori di politiche, per costruire una nuova identità per questa città. Se sarà così credo che faremo bene anche per chi bambino non lo è più», ha detto ancora Efreem Carta.
Sì anche dall’opposizione, nonostante le perplessità sulla forma del documento e sulla tempistica della discussione. «Ero stata invitata a maggio come candidata sindaco ma non avevo potuto partecipare. Adesso rileggo i dodici punti del programma del Fronte, nome che, tra l’altro, a me poco convince perché mi ricorda l’Intifada. Mi sembra comunque il programma del primo cittadino, di Sassari Bella Dentro. Mi chiedo però un’altra cosa: che calendario ci stiamo dando? Abbiamo davvero tempo per discutere di queste cose? Pensavo che il Comune avesse già avviato le sue azioni e così evidentemente non è stato. Pensiamo alle manutenzioni nelle scuole primarie, di nostra competenza. O dei tagli all’assistenza ai disabili. Ancora non abbiamo iniziato a lavorare», ha detto Rosanna Arru (Sassari Progetto Comune). «Se questo ordine del giorno vuole essere uno spunto interpretativo diverso per un cambio di passo ben venga», sono state le parole di Nicola Lucchi (Sassari è). «Il Progetto Pizzinni Pizzoni faceva parte del nostro programma e non possiamo che essere a favore. Prima ci sono però i genitori che non hanno lavoro. Quali sono allora le nostre priorità?», ha fatto notare Desirè Manca (Movimento 5 Stelle).








