“La Base” al Pd: Basta titubanze

Il commento del coordinatore e segretario provinciale sassarese Pietro Delogu. «Sanna proceda a definire la squadra che dovrà essere pronta fra dieci giorni»

Pietro Delogu (La Base)Sassari. «Basta con le titubanze. Se qualcuno si è confuso nel confondersi si riprenda celermente». È il commento del coordinatore e segretario provinciale del movimento politico “La Base” Pietro Delogu.

«Siamo amareggiati dalle polemiche post primarie fra i cosiddetti sponsor che tifavano per i due candidati del Pd, situazione persistente e poco chiara che solo nelle ultime ore sembra attenuarsi. Noi come movimento politico – spiega il coordinatore provinciale de “La Base” – abbiamo, al termine del primo turno, deciso di prendere posizione ufficiale verso il candidato Nicola Sanna, perché eravamo, e siamo convinti, che potesse rappresentare meglio anche le idee programmatiche delle altre forze coalizzate nel centrosinistra cittadino. Ecco perché nel voto di ballottaggio fra i due pretendenti il nostro piccolo contributo è andato in quella direzione. Certo, non pensavamo minimamente che la parte perdente (la metà -43 voti) in questa competizione amichevole potesse accusare di pseudo irregolarità, e di non so cos’altro, coloro che avevano potere vigilante sull’evolversi delle operazioni di spoglio. Credo occorra prendere subito coscienza che anche una sconfitta di misura non dà diritto ad invertire la realtà dei fatti, ma dà diritto e dovere per accodarsi e lavorare in direzione comune dopo una partecipazione (fortunatamente) di massa, così inaspettata nei numeri, in una consultazione di voto alle primarie tanto popolare e democratica che a mia memoria non ha precedenti. Alla gente non interessa che ad avallare la vittoria di Nicola Sanna sia un tweet dell’ex sindaco dimissionario, può essere interpretata come un azione distensiva dello stesso, nulla più, perché credo che la legittimità del voto valga più di qualsiasi avallo personale, a prescindere dalla carica che ricopre (o ricopriva) la persona autore del gesto. Conta la volontà espressa dal popolo, perché, fino a prova contraria il popolo è sovrano».

«Quindi, chi deve prenda atto dell’esito della consultazione popolare, che dà un’investitura al compagno di partito che ha vinto, il quale dovrà partire repentinamente (come siamo certi saprà fare), preparando e coordinando la squadra per la vera gara con i tre punti in palio, quella del 25 maggio prossimo, squadra che, ricordo a tutti, dovrà essere pronta fra dieci giorni. Squadra che anche noi del movimento politico “La Base” ci accingiamo a completare, mettendoci tutto l’impegno possibile, per non deludere i cittadini che vorranno darci fiducia. Vorrei soltanto ricordare agli amici del Pd – conclude Pietro Delogu – che il tempo non aspetta nessuno, tantomeno chi lo spreca in inutili titubanze. Se c’è qualcuno che si è confuso nel confondersi, ritorni in sé, perché le altre forze politiche e civiche componenti il centrosinistra cittadino, non possono permettersi perdite di tempo, tantomeno noi de “La Base”».

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