Sassari città in ostaggio, la denuncia del M5S
Il gruppo consiliare a Palazzo Ducale propone a Nicola Sanna una soluzione per uscire dall’impasse: gli assessori siano scelti per professionalità e competenza da una lista di cittadini
Sassari. «Siamo i portavoce dei cittadini e non possiamo stare in silenzio. Sassari è una città in ostaggio. A 50 giorni dalle elezioni siamo fermi e prima ancora c’era stato il commissario per due mesi. I sassaresi ci chiedono un cambio di passo e pretendono delle risposte. Intanto nel Pd, partito di maggioranza, non si trova la quadra: ed ecco allora perché si allungano i tempi». La denuncia del Movimento Cinque Stelle a Palazzo Ducale è chiara: così non si può andare avanti. Anzi, non si è neanche iniziato a lavorare. Solo giovedì c’è stata la seconda seduta del Consiglio comunale, convocato per eleggere i vicepresidenti dell’Assemblea ed i componenti della Commissione elettorale. «L’invito che rivolgiamo a tutti è di accelerare i lavori», sottolineano Maurilio Murru, Desirè Manca, Giuseppe Mascia e Sofia Fiorillo.
La soluzione in realtà ci sarebbe. «Chiediamo di indicare la squadra in maniera programmatica perché si sappia come lavorare. Suggeriamo al sindaco un tentativo per uscire dallo stallo del Pd: attinga dalle risorse della città», spiegano i quattro. «Dobbiamo rompere le logiche che tengono Sassari in ostaggio», insistono i pentastellati sassaresi. Perché ci sia un cambiamento la soluzione è semplice. La Giunta doveva essere scelta secondo un metodo diverso: i nomi degli assessori potevano essere direttamente selezionati da una lista di cittadini che per trasparenza e qualità sono in grado di amministrare. «Se fossi stato sindaco io avrei chiesto ai sassaresi di sottoporre entro dieci giorni le loro autocandidature e poi avrei scelto gli assessori per professionalità e competenza», dice Murru, capogruppo e candidato sindaco alle elezioni dello scorso 25 maggio, che insieme agli altri consiglieri-portavoce Manca, Mascia e Fiorillo ricorda che «il principio che portiamo avanti è la trasparenza e che vorremmo portare qua anche al comune di Sassari. Vogliamo lavorare e chiediamo che Sanna ci metta nelle condizioni di lavorare».
Luca Foddai








