Con l’estensione del porta a porta si eviteranno le penalità

Per il 2014 la sanzione per il mancato raggiungimento del 50 per cento è stata di 340 mila euro. L’appello del sindaco Nicola Sanna e dell’assessore Gianni Carbini: «Preoccupiamoci di mettere i rifiuti nel contenitore giusto»

 

PortaAPorta1.jpgSassari. «Lancio un appello ai nostri concittadini: preoccupiamoci di mettere i rifiuti nel cassonetto giusto, perché facciamo bene anche alla nostra tasca. Voglio dirlo molto materialmente: si tratta del nostro portafoglio». È quanto ha ribadito venerdì mattina in apertura di conferenza stampa il sindaco Nicola Sanna, in occasione della presentazione di “Benvenuto Porta a Porta”, il programma di estensione del sistema di ritiro a domicilio della nettezza urbana differenziata a sette borgate ed al quartiere di Sant’Orsola. «La Nurra si presenta come un territorio che in termini quantitativi non ha numeri elevati, ma ospita molte famiglie che hanno già una mentalità ambientale. Pensiamo solo che in campagna non si producono rifiuti organici», ha detto il primo cittadino. Il porta a porta insomma dovrebbe trovare meno difficoltà rispetto alle realtà urbane. Il calendario predisposto insieme alla ditta che garantisce il servizio di igiene urbana prevede l’avvio dell’estensione fissato per il prossimo 8 giugno da Tottubella, Villasunta e Baratz. Nelle settimane successive seguiranno le altre borgate, con Palmadula e l’Argentiera che saranno interessate dalla novità solo dal mese di settembre. Alla fine saranno complessivamente 8300 (finora 5688, a cui se ne stanno per aggiungere 2600) le utenze servite dal porta a porta per un totale di quasi 20 mila abitanti.

PortaAPorta3.jpgL’obiettivo finale rimane estendere il porta a porta a tutta la città. Ma c’è un obiettivo di medio termine, molto importante da un punto di vista finanziario. «Puntiamo a raggiungere il 65 per cento di raccolta differenziata, livello che ci aprirebbe le porte alla premialità prevista dalla normativa regionale. Per adesso continuiamo a prendere sanzioni perché non raggiungiamo il 50 per cento, ma questa è una soglia che contiamo di superare proprio estendendo il porta a porta», ha aggiunto il vicesindaco ed assessore alle Politiche Ambientali Gianni Carbini. «Il raggiungimento avrebbe un significato importante non solo da un punto di vista finanziario ma anche psicologico, per la città e l’Amministrazione».

A Sassari esteso il porta a porta dall’8 giugno. Il sistema della raccolta differenziata a domicilio interesserà anche Tottubella, Villassunta, lago di Baratz, La Corte, Canaglia, Campanedda, Saccheddu e Sant’Orsola. Dopo l’estate Palmadula e l’Argentiera

RaccoltaDifferenziatacontenitoriAd oggi il livello della differenziata in città è 45 per cento (con una significativa progressione: sei anni fa era al 35), valore medio. I dati relativi a Sassari sono eloquenti: dove c’è il porta a porta si raggiunge e si supera quota 65 per cento; nei quartieri dove ci sono i cassonetti siamo al 37 per cento. «Estendendo il porta a porta la percentuale aumenta automaticamente (8-10 per cento, ndr). Abbiamo fatto un ragionamento insieme alla ditta e siamo riusciti a rivedere e riposizionare i costi e ad ampliare il numero delle utenze. Il capitolato infatti prevedeva all’inizio il conferimento in cassonetto con l’offerta aggiuntiva e migliorativa del porta a porta. Già adesso, grazie ad economie di scala, è stato esteso a Caniga e, tra poco, alle altre borgate», ha proseguito Carbini. L’ideale sarebbe estendere il servizio a tutta la città. «È un ragionamento che andrà aperto perché notizie che arrivano dalla Regione, rispetto al nuovo piano dei rifiuti, dicono che ci sarà un aumento importante della penalità in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi. Occcore puntare ad estendere il più possibile il servizio».

Raccolta differenziata a Sassari, obiettivo 50 per cento. L’assessore comunale all’Ambiente Gianni Carbini: «Siamo vicini alla soglia». La media del 2014 è stata del 45 per cento. Il porta a porta sarà esteso a Sant’Orsola. Il nuovo Pef prevede un aumento contenuto della tariffa (archivio sardies.it 29 aprile 2015)

PortaAPorta2.jpgIn Sardegna sono le grandi città a trovare difficoltà a raggiungere il 50 per cento. Al contrario, i piccoli centri superano il 65 per cento e accedono alle premialità. Se le grandi città come Sassari cominceranno a raggiungere il 50 non saranno più in penalità. Palazzo Ducale ha dovuto pagare 340 mila euro di penale per il mancato raggiungimento del 50 per cento nel 2014: un costo aggiuntivo nel conferimento nella discarica di 5,12 euro più iva per ogni tonnellata che viene depositata in discarica. Allo stesso tempo però chi è sopra il 65 rischia di non poter più accedere alla premialità. È infatti un fondo che si autoalimenta. Per Sassari rimane comunque importante superare quota 50: per il singolo cittadino ci sarebbe un risparmio di 2-3 euro all’anno.

La differenza tra porta a porta e cassonetti è anche psicologica per gli utenti, come hanno spiegato Alvaro Rosa e Franco Sassaroli di Ambiente Italia, la società che garantisce il servizio di igiene urbana in città. Col cassonetto tutti si sentono autorizzati a mettere qualsiasi cosa a tutte le ore del giorno. Il porta a porta, oltre a migliorare le performance, migliora anche la qualità del materiale raccolto: la percentuale media di materiale “sporco” è infatti appena del 10 per cento. Spesso però capita di trovare insieme oggetti che non hanno alcuna attinenza con il cassonetto: per esempio, in mezzo alla plastica sono stati trovati sacchi di umido, la ruota di una motocicletta, addirittura un canotto o tubi di cantiere.

Alla conferenza stampa è intervenuto anche il presidente della Circoscrizione Unica (della Nurra) Gino Correddu. (lufo)

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio