Useri: «Sulla Cavalcata Sarda siamo aperti al confronto con tutti»

A Palazzo Ducale le opposizioni criticano la Giunta sui contributi ai gruppi. «C’è il rischio di un gigantesco fallimento»

L’assessora Laura Useri

Sassari. «La città non vive solo di Candelieri e Cavalcata. Per il Capodanno abbiamo fatto una scelta che non è stata accolta dalla cittadinanza. Il riscontro positivo non c’è stato. Ma questo non significa un fallimento». L’assessora comunale alla Cultura Laura Useri ha risposto così ai consiglieri delle opposizioni che mercoledì mattina sono intervenuti nella Commissione Cultura dell’Assemblea Civica che all’ordine del giorno aveva la discussione sull’evento dell’ultimo dell’anno. Nei giorni successivi al Capodanno erano montate le polemiche su quello che era stato subito definito come un flop. Solo adesso però, a distanza di due mesi e mezzo, se ne è discusso in Commissione. Critiche nette, con rinnovate richieste di dimissioni da parte delle minoranze. «Non pensa sia il caso di chiedere scusa alla città?», ha iniziato Massimo Rizzu (Sassari Civica). «Rimango dello stesso parere che ho espresso ai primi di gennaio: assessore, si deve dimettere. Dite di avere fatto tante cose belle. Ma tra poco farete un altro errore. E mi riferisco alla lirica in piazza d’Italia», ha rincarato la dose Francesco Ginesu (Gruppo misto di minoranza – Forza Italia). «Le ripeto quanto detto in un precedente confronto: cerchiamo di distinguere tra visione e allucinazione e voi non avete alcuna visione né programmazione. Non c’è stata nessuna ricaduta positiva dal Capodanno. Cosa avete imparato non ve lo chiedete», ha sottolineato Fabio Pinna (Pd). «Voi del M5S state portando un fardello. Alle elezioni il vostro candidato sindaco era arrivato ultimo e poi vi siete ritrovati in maggioranza. Il Capodanno va organizzato mesi prima, non poche settimane. E adesso con la Cavalcata siete già in ritardo», ha fatto notare Lello Panu (Europa Verde). «Questa di oggi è una commissione agghiacciante. Sono stati spesi 66mila euro, di cui ben seimila a un reportage video che sarebbe meglio cancellare. Lei non ha rubato ma ha sprecato soldi pubblici. È in ogni caso auspicabile che chieda scusa e che si dimetta, lei e anche il sindaco», ha attaccato Carla Fundoni (Pd). «Non ho rubato e non ho disonorato il M5S. Ritengo di non dovermi dimettere. Che poi in piazza castello le persone c’erano. Si va avanti e ho sempre lavorato. Nessun danno è stato cagionato», ha risposto l’assessora Useri agli esponenti dell’opposizione. «Non c’è stata nessuna programmazione e adesso stiamo analizzando a freddo un evento fallimentare – ha ripreso Carla Fundoni –. E tra due mesi per la Cavalcata Sarda c’è il rischio che accada lo stesso».

Campus: «Sul Capodanno non mi devo scusare»

La riunione della Commissione presieduta dalla consigliera di maggioranza Virginia Orunesu cadeva infatti anche nel pieno di un’altra polemica, questa volta relativa alla Cavalcata Sarda. È di due giorni fa l’annuncio su Facebook della decisione del Gruppo folk Città di Tempio di rinunciare alla richiesta di partecipazione alla sfilata del prossimo 21 maggio perché il contributo economico messo a disposizione dall’Amministrazione comunale sassarese, che cura l’organizzazione della Cavalcata, non è sufficiente per coprire i costi di trasferta e di viaggio. Sul social si sono così (ma era scontato) riversate pesanti critiche rivolte alla Giunta Campus. «In realtà, ci sono state anche in passato. La novità stavolta è che l’insoddisfazione è stata interamente condivisa sui social – ha spiegato l’assessora Useri –. Abbiamo già deciso un incremento del dieci per cento dei fondi a disposizione. Stiamo infatti lavorando sullo storico e siamo disponibilissimi a confrontarci su questo. Tutto cio chi non ci viene dato dalla Regione, faccio presente, ovverso un terzo dell’intero budget, lo paghiamo noi. Se vogliamo aumentare lo stanziamento per la Cavalcata allora dobbiamo essere a incrementare le tasse ai cittadini perché non sarebbe coperto dalla Regione. Insomma, ci stiamo lavorando. Da parte nostra non c’è nessuna volonta di togliere lustro né alla città né all’evento. Restiamo aperti a tutto».

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