WiPot, da Sassari un vaso wifi

La start up Lifely proporrà sul mercato l’idea che ha vinto la “Start cup Sardegna” ed è stata tra le finaliste del Premio nazionale per l’innovazione 2014. Il proprietario potrà seguire la pianta in remoto

 

Lifely1Sassari. Si chiama WiPot ed è un vaso per piante wifi. Grazie a questo innovativo strumento il proprietario della pianta potrà monitorarne a distanza lo stato di salute e capire se ha bisogno di acqua, di luce o di caldo. Tutto questo grazie a dei sensori e all’interazione con un sito e un’app mobile gratuiti. Il vaso, prodotto interamente in Sardegna, avrà tre mesi di autonomia elettrica (con 5 stilo, ma un’altra soluzione prevede un’autonomia di un anno con un altro tipo di batteria) Bisognerà aspettare ancora qualche mese perché WiPot, in questo momento ancora un prototipo, possa essere acquistato: tra luglio e agosto si partirà sui siti di e-commerce con un prezzo di lancio di 49 euro, che a regime, da settembre, salirà probabilmente a 69 euro. Ma tutto questo solo se il sistema di crownfounding (finanziamento collettivo fino a raggiungere un determinato livello, in cambio dell’oggetto in una seconda fase) che sarà seguito all’inizio andrà a buon fine. Le premesse perché questo sia un successo del resto ci sono tutte.

Il vaso wifi è alla base di Lifely, l’idea imprenditoriale che dopo aver conquistato lo Start up weekend di Cagliari, aver vinto la Start Cup Sardegna a ottobre ed essere stata tra le finaliste del Premio Nazionale per l’Innovazione 2014 di recente ha inaugurato la Start cup 2015 a Sassari. Martedì mattina il progetto è stato presentato a Palazzo Ducale dal sindaco Nicola Sanna insieme agli autori, il rappresentante della start up Lifely Antonio Solinas e Pierluigi Pinna per Abinsula, società partner dell’iniziativa, ed all’assessore comunale per le Politiche all’innovazione Luigi Polano.

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Da sinistra Pieluigi Pinna, Antonio Solinas, il sindaco Nicola Sanna e l’assessore Luigi Polano

«Già a dicembre, in occasione della Start Cup alla Frumentaria, avevo colto subito che sarebbe stato un successo», ha detto il sindaco Nicola Sanna. «La nostra città si afferma nel panorama nazionale e internazionale dell’innovazione. Un’idea presentata in quell’occasione è oggi un “prodotto” pronto ad affrontare le sfide di mercato». WiPot ha già avuto gli onori della ribalta nazionale, in particolare alla Rai, grazie a Giancarlo Magalli. «È un prodotto innovativo, che avrà costi assolutamente popolari, destinato principalmente a piante d’appartamento. E ne colgo tutte le potenzialità in quanto agronomo. Come Amministrazione comunale siamo contentissimi di avere favorito questa start up e orgogliosi di avere sostenuto il progetto», ha concluso il primo cittadino.

Emozionato per la presentazione a Sassari Antonio Solinas. «Nel percorso di Lifely c’è innovazione e tradizione e tornare a casa è un po’ come sancire questo matrimonio». In attesa di vedere il prodotto sul mercato, si può iniziare a familiarizzare con il lancio sui social, in particolare con il sito www.lifely.cc.

Dietro l’idea imprenditoriale di Lifely (che, oltre a Solinas, comprende un gruppo di imprenditori e persone che ogni giorno lavorano nella start up, come Terence Deffenu e Giuseppe Broccia) c’è Abinsula, azienda tutta sassarese, leader nel settore informatico e tra le più apprezzate a livello europeo, tra le sette start up italiane con più dipendenti (ben 34, tutti con laurea specialistica in discipline ingegneristiche ed informatiche) e con fatturato di due milioni di euro. Ma ci sono altri partner, come l’Open Campus di Tiscali, CubAct l’incubatore universitario di Sassari, BYTT (azienda Emiliana con cui si stanno per siglare gli accordi per la produzione), Sardegna Ricerche, che ha messo a disposizione un premio per la finalizzazione del prototipo, e il DIEE della Facoltà di Ingegneria di Cagliari che porta avanti la ricerca su social internet of things.

«Nel vaso c’è anche il concetto della nostra azienda. È un prodotto che si basa su un mix tra artigianato, ceramica fatta in Sardegna, con all’interno alti concetti innovativi», ha aggiunto Pierluigi Pinna per Abinsula. «È un’innovazione che ci collega a tutto quello che può essere in rapporto con il cittadino», ha concluso l’assessore Luigi Polano. (lufo)

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