Un nuovo tavolo sulla questione idrica dell’Asinara
Il vicepresidente del Parco Antonio Diana lo chiede al presidente dell’Egas Nicola Sanna. Il perimetro dell’autorità d’ambito deve essere allargato

Stintino. Una lettera per richiedere un nuovo incontro per parlare del sistema idrico integrato dell’Asinara. L’ha scritta nei giorni scorsi il vicepresidente del parco nazionale dell’Asinara Antonio Diana al presidente dell’Egas Nicola Sanna. Nell’ultima riunione di maggio, che aveva visto seduti al tavolo di Palazzo Ducale a Sassari i sindaci di Sassari, Porto Torres e Stintino, esponenti del parco nazionale, di Abbanoa e dell’Assessorato regionale dell’Industri e della Difesa dell’Ambiente, era emersa una convinzione unanime: il perimetro dell’autorità d’ambito deve essere allargato, così che anche l’Asinara possa finalmente farne parte. E ancora, che era necessaria una programmazione generale per la riqualificazione del sistema idrico integrato che sia condiviso da tutti e la necessità di recuperare altre risorse per il sistema idrico dell’isola parco.
Al momento, infatti, ci sarebbero soltanto i 3 milioni e 200 mila euro, che la Regione Sardegna ha confermato, per l’adeguamento del sistema idrico integrato di Cala d’Oliva e utili alla realizzazione dei lavori di sistemazione del bacino di raccolta e al rifacimento della rete di distribuzione. Fondi attribuiti al Comune di Porto Torres che dovrà provvedere con un bando per la progettazione da condividere con il distretto idrografico sardo, con il Parco dell’Asinara, con l’assessorato regionale all’Ambiente e con il gestore della rete idrica.
Il vicepresidente del Parco (e sindaco di Stintino) ribadisce ancora che «considerata la programmazione avviata dall’ente di governo d’ambito della Sardegna sull’allargamento del perimetro di gestione di Abbanoa, è necessario rendere tale programma di inclusione effettivo in tempi rapidi e nei modi che si riterranno più opportuni. È fondamentale una programmazione generale che consenta una vera e propria riqualificazione del sistema idrico e che sia condiviso con tutti».
Nella lettera Antonio Diana quindi chiede una convocazione immediata per proseguire sulla discussione relativa alla problematica del sistema idrico integrato dell’lsola dell’Asinara e per verificare lo stato delle attività programmate.








