Chimica, è sciopero

Assemblea a Porto Torres. I sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil ribadiscono: «Il Nostro stabilimento con il progetto Matrica va difeso da tutto il Territorio senza se e senza ma!»

 

MatricaInaugurazione2Sassari. L’incontro, fra segreterie nazionali confederali, di categoria e territoriali con Eni e il ministro Guidi, tenuto a Roma presso il Ministero dello Sviluppo economico lo scorso 12 gennaio è ritenuto insoddisfacente e inconcludente da Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil. Eni e Versalis confermano che è in itinere la ricerca di un partner che possa acquisire quote di maggioranza di Versalis ponendo come vincoli la garanzia di tre anni di mantenimento occupazionale e la garanzia di almeno 5 anni per l’attuazione del piano e degli investimenti sulla chimica verde e di base. «Da noi e da tutta la qualificata delegazione presente alla riunione del Mise, questo progetto continua ad essere considerata una partita speculativa che porterà vantaggi solo a Eni e cancellerà in qualche anno la più grande azienda chimica italiana con i suoi 14 siti e i suoi 5200 dipendenti. Non si può considerare credibile e accettabile la scelta del fondo Sk capital dal momento che non ha solidità ne economica ne industriale e che conta a se 18 dipendenti e 1,5 mld di capitale sociale. Il fondo americano, per quanto dichiarato dall’ad Eni alle segreterie nazionali non è interessato a portare avanti i progetti di riconversione di chimica verde di Porto Torres, Porto Marghera e Gela. Per il nostro territorio e per la nostra Regione questa decisione sarebbe l’ennesimo affronto e beffa perpetrato nei confronti di un sito che crede e ha creduto nel progetto Matrica e in una reale riconversione industriale come volano per far ripartire l’economia sarda. Il Governo e il presidente Pigliaru non possono assistere in silenzio davanti a tale scippo, servono reazioni concrete e efficaci che vadano al di là delle dichiarazioni di rito. Per queste motivazioni le Segreterie territoriali di Filctem, Femca e Uiltec aderiscono, con forza, allo sciopero dichiarato dalle segreterie nazionali per il giorno 20 gennaio e chiedono il sostegno e la partecipazione delle istituzioni in indirizzo all’assemblea che si terrà presso la mensa aziendale del petrolchimico, parteciperà un segretario nazionale, dirigenti sindacali regionali e territoriali e potranno essere presenti anche i lavoratori dell’indotto. Vorremmo che le massime istituzioni locali fossero al nostro fianco così come dichiarato nell’assemblea pubblica del 27 novembre. Il Nostro stabilimento e il progetto Matrica va difeso da tutto il Territorio senza se e senza ma!», concludono Massimiliano Muretti (Filctem Cgil), Luca Velluto (Femca Cisl) e Giovanni Tavera (Uiltec Uil).

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